A prima vista Comic Movie sembrerebbe una cazzata bella e buona: un film senza una trama davvero compatta, costruito come una collana di cortometraggi trash tenuti insieme da una cornice narrativa. E in effetti è esattamente così. Il punto è capire se questo vi sembra un difetto o una promessa. Il film, conosciuto in originale come Movie 43, mette in fila sketch indipendenti interpretati da un cast talmente famoso da sembrare impossibile: Hugh Jackman, Kate Winslet, Halle Berry, Naomi Watts, Richard Gere, Emma Stone, Gerard Butler e parecchi altri si prestano a gag volutamente oscene, scorrette e spesso idiote. La cornice cambia a seconda della versione: nell’uscita cinematografica statunitense un autore disperato propone a un produttore idee sempre più assurde, mentre una versione alternativa distribuita in vari mercati internazionali segue tre ragazzi alla ricerca online di un misterioso film proibito. Ma la cornice conta relativamente: il vero film sono gli sketch.
Non spoilero le trovate migliori, ma qualche dettaglio rende subito chiaro il livello: un uomo con i testicoli sul collo, un cassiere che lascia il microfono aperto nel momento peggiore, genitori con metodi educativi deliranti, un lettore musicale capace di mutilare chi lo usa e appuntamenti romantici trasformati in gare di imbarazzo. Il mio preferito resta lo speed dating di Robin. Il film procede così, senza eleganza e senza chiedere scusa, alternando momenti davvero riusciti a segmenti che sembrano durare il doppio del necessario. È una variante americana, costosissima e completamente fuori controllo, di quella comicità a sketch che da noi può ricordare certi prodotti episodici come Le Barzellette. Solo che qui il contrasto fra la stupidità delle gag e il prestigio degli interpreti crea una parte fondamentale del divertimento: vedere attori da Oscar impegnati in battute da spogliatoio è già metà dell’esperimento.
La critica lo massacrò e non è difficile capire perché. Il tono è disomogeneo, alcune battute sono semplicemente disgustose, altre sembrano costruite solo per oltrepassare un limite. Ma il punto di Comic Movie non è diventare improvvisamente rispettabile: è vedere quanto lontano possa arrivare una commedia quando decide di non avere alcun buon gusto. Quando si fa del trash, o lo si fa bene o nulla. Qui non tutto viene bene, ma quando uno sketch centra il bersaglio è proprio l’eccesso a renderlo memorabile. Se apprezzate l’umorismo scatologico, gli sketch comici e il politicamente scorretto spinto fino all’assurdo, il film può regalarvi parecchie risate. Se siete dubbiosi, il sistema migliore resta assaggiarne uno o due segmenti prima di affrontare tutto il pacchetto. Non è un film per tutti, ma per il pubblico giusto è quasi un test di resistenza da fare in compagnia.

