Corpo e Anima

Testről és lélekről, 2017 · Ildikó Enyedi

Drammatico / Sentimentale116 min

Endre e Mária lavorano nello stesso mattatoio e scoprono di sognare ogni notte lo stesso bosco. Ildikó Enyedi fa nascere l’amore prima nel sonno che nella vita.

Recensione di

★★★★★ ★★★★★
Voto medio: 3,61
(94 voti totali)

“Stanotte che cosa hai sognato? Io non riesco a ricordarlo.”
“Credo di non aver sognato assolutamente niente.”

In un’impresa di macellazione qualunque lavorano persone qualunque, le cui vite si perdono nella routine quotidiana di un lavoro alienante e meccanico. Endre, direttore finanziario dell’attività, è un uomo di mezza età che si confonde con indifferente rassegnazione in mezzo al personale: ha fatto l’abitudine a quella vita, non ha grandi aspettative e, ormai quasi in pace con se stesso, ha chiuso il capitolo con le donne. È come un annoiato osservatore dello spettacolo offerto dai suoi dipendenti, fino a quando tra loro compare Mária, la nuova addetta al controllo qualità. Lei è precisa fino all’ossessione, professionalmente impeccabile e apparentemente disinteressata a interagire con gli altri. Un furto in azienda e la conseguente indagine interna porteranno però allo scoperto un legame singolare tra i due personaggi, qualcosa che nessuno dei due avrebbe potuto immaginare.

Corpo e Anima trova la sua idea più bella nel contrasto tra il luogo in cui Endre e Mária lavorano e quello in cui, senza saperlo, finiscono per incontrarsi. Nel mattatoio dominano carne, sangue, gesti ripetuti, rumori metallici e una concretezza quasi brutale; nei loro sogni, invece, due cervi attraversano un bosco innevato e silenzioso. È lì che la distanza fra i due sembra sciogliersi prima ancora che riescano a farlo nella realtà. Ildikó Enyedi non usa questa trovata come semplice espediente romantico: la trasforma in una maniera delicatissima di parlare di due persone che faticano a toccare il mondo, ciascuna per ragioni diverse. Endre nasconde la propria solitudine dietro una rassegnazione educata, Mária affronta ogni situazione attraverso regole, memoria e controllo. Il sentimento nasce quindi in uno spazio quasi impossibile, prima condiviso inconsciamente e poi affrontato con tutta la goffaggine della vita reale.

La regia evita di trasformare la stranezza in eccentricità gratuita. Anche nei momenti più teneri rimane qualcosa di spigoloso, e proprio per questo il film non diventa mai una favola romantica convenzionale. Alexandra Borbély costruisce Mária attraverso minimi movimenti, esitazioni e improvvisi scarti emotivi; Géza Morcsányi risponde con una presenza quieta, malinconica, molto più vulnerabile di quanto Endre voglia mostrare. È un film che chiede pazienza, perché osserva a lungo i suoi protagonisti e lascia che siano i dettagli a parlare, ma quella lentezza è parte del suo fascino.

Film della regista ungherese Ildikó Enyedi, Corpo e Anima nel 2017 vinse meritatamente l’Orso d’Oro al Festival di Berlino e arrivò poi alla candidatura all’Oscar come miglior film in lingua straniera. Premi importanti, ma quasi secondari rispetto alla delicatezza disarmante con cui riesce a mettere insieme desiderio, solitudine e paura del contatto. Se cercate un film romantico diverso dal solito, capace di essere allo stesso tempo tenero e straniante, qui cuore e cervello riescono davvero a incontrarsi.

Scheda del film

Titolo originale
Testről és lélekről
Anno
Regia
Ildikó Enyedi
Durata
116 minuti
Cast
Alexandra Borbély, Morcsányi Géza, Ervin Nagy, Pál Mácsai, Júlia Nyakó

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