#Allucinante

Enter the Void

Enter the Void è un film da vedere, girato nel 2009 da Gaspar Noé. Principali attori della pellicola: Nathaniel Brown, Paz de la Huerta, Cyril Roy, Olly Alexander.

GENERE:
Drammatico
DURATA:
154 minuti
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“Mi ricorda quando succhiavo i capezzoli di mia madre. La cosa migliore della mia vita.”


Riuscire a seguire i titoli di testa di un film non dovrebbe essere impresa difficile. A meno che non si è di fronte al nuovo allucinante viaggio di Gaspar Noé, il regista di “Irreversible”. Chi conosce la filmografia del “vorticoso” regista argentino sa che la follia e l’allucinazione sono dietro l’angolo pronte a colpire lo spettatore come un pugno improvviso in pieno stomaco. E il pugno in “Enter the Void” arriva da subito. Superati gli ipnotici e perché no, fastidiosi, titoli, veniamo immersi nelle luci e nei neon di Tokyo. Il punto d’incontro culturale tra occidente e oriente. Lì dove Buddha potrebbe distendersi su un panorama di grattacieli e colori. Tokyo. Dove Oscar per vivere fa lo spacciatore e Linda, sua sorella, fa la spogliarellista in un night. La vita di Oscar però è destinata a finire bruscamente. Braccato dalla polizia in un locale dove spaccia, l’uomo viene ucciso. Comincia qui l’allucinazione nell’allucinazione. Inizia un viaggio nei ricordi di Oscar, la cui “anima” (o presenza, chissà) aleggia sulla vita della sorella, in un complesso e visionario quadro di vita e morte. Dove Tokyo diventa bolgia dantesca e nei cui vicoli sembra ci si perda per non risalire più.

Chiassoso, acceso e appariscente fino allo sfinimento, il calcato manierismo dei movimenti di macchina che riproducono lo stato onirico e drogato dei personaggi e della vicenda in sè, fa di “Enter the Void” un’esperienza mistica più che un semplice film. Come nelle passate opere del regista, il piano sequenza diviene regola irrinunciabile, unita all’eccezionale fotografia di Benoit Debie, che pone la luce sempre in campo, “ogni cosa è illuminata”, verrebbe da dire. Come l’illuminata cultura orientale. Resta la struttura “au contraire”, tanto cara al regista, ovvero si parte dall’accadimento per poi tornare indietro e vedere cosa si racconta davvero. Ma è importante cosa si racconta di fronte a tanta potenza visiva? Forse siamo davanti a qualcosa di più di un semplice esperimento, un passo in avanti sulla ricerca dell’immagine da far impallidire il 3D più sofisticato.

L’opera di Noé, tenuta in standby dalla produzione per anni, presentata a Cannes nel 2009 e in Italia con il solito, irritante ritardo, non ci racconta una storia. Ci racconta il sogno dell’esistenza per un cinema che forse per essere compreso ha bisogno ancora di tempo.

Enter the Void è un film Acclamato dalla Critica, Atmosferico, Letale, Toccante che parla di , , , , , , , , . Clicca sulle parole chiave per trovare film della stessa categoria!

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Questa recensione è stata scritta da ifilmdavedere.it