La Donna che Canta

Incendies - Denis Villeneuve, 2010


Voto medio: 4,21

“La morte non è mai la fine di una storia.”

Magnifico dramma dell’ormai grande Denis Villeneuve (Arrival, Prisoners, Enemy, Blade Runner 2049) che porta sul grande schermo la pièce “Incendies” di Wajdi Mouawad, opera per certi aspetti forse più adatta al cinema che al teatro.

Siamo in Canada e la storia inizia con una coppia di gemelli di origine libanese, Jeanne e Simon, a cui un notaio legge le ultime volontà della madre, Nawal Marwan. La defunta ha lasciato in eredità ai figli due importanti lettere: una rivolta al loro padre, il quale non hanno mai visto e che credevano morto; l’altra indirizzata ad un presunto fratello di cui ignoravano completamente l’esistenza. Dei due giovani, solo Jeanne accetta di recarsi in Libano e provare a consegnare i messaggi lasciati dalla genitrice. Per riuscirci, però, dovrà ricostruire, come un intricato puzzle, il tragico passato della donna; un passato marcato soprattutto dalla guerra civile libanese. Da questo momento, il film comincia dunque a svilupparsi su due piani temporali differenti ma permeabili, grazie ad un susseguirsi di flashback che porteranno Jeanne e il pubblico a scoprire gli oscuri segreti che Nawal non aveva saputo comunicare quando ancora in vita.

La Donna che Canta, allo stesso modo che un regalo scartato lentamente, con pazienza, ha il pregio di rivelarsi progressivamente agli occhi dello spettatore, riuscendo a coinvolgerlo come nel migliore dei thriller e scoprendo la propria natura senza fretta sino a giungere all’esplosione incendiaria del finale. Sicuramente una pellicola de vedere per scoprire una tappa significativa e forse meno consociuta della cinematografia di Villeneuve.

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