– Cosa faresti se morissi oggi?
– Morirei domani
Pellicola assai interessante, soprattutto se consideriamo che è stata scritta, prodotta, diretta ed interpretata da un ragazzo poco più che adolscente. Infatti, Xavier Dolan, premiato a Cannes nel 2014 per il suo Mommy, nel 2009 quando fece il suo esordio dietro la macchina presa con questo film non aveva ancora compiuto 20 anni. Il talento c’è e si vede, e sembra essere accompagnato da una buona dose di coraggio, passione ed attenzione ai dettagli: elementi che sfociano in una regia spregiudicata ed intesa.
Questo lungometraggio, come suggerisce chiaramente il titolo, parla del rapporto conflittuale tra un figlio e la propria madre. Nel caso specifico il figlio è Hubert (interpretato molto bene dallo stesso Dolan), un sedicenne omosessuale e dalla spiccata sensibilità letteraria, il quale non può che sentirsi inevitabilmente diverso. Abbandonato dal padre quando era ancora in tenera età, Hubert vive solo con una madre poco attenta e che non capisce il suo disagio. La relazione di amore-odio fra i due vivrà di bruschi strattoni che condurranno il protagonista in un viaggio travagliato verso la consapevolezza dei propri sentimenti nei confronti della genitrice.



