La Mazurka del Barone, della Santa e […]

La mazurka del barone, della santa e del fico fiorone - Pupi Avati, 1975


Voto medio: 3,67
(3 voti totali)

Film da vedere consigliato da

DURATA: 110 minuti
GENERE: Commedia
CAST: Ugo Tognazzi, Paolo Villaggio, Gianni Cavina, Delia Boccardo, Alberto Plebani.

Ah te sei la scoreggiona, ti ho riconosciuta dall’alito

Ai più sembrerà impossibile, ma prima di diventare il Pupi Avati di “La casa dalle finestre che ridono” e creare una delle pellicole horror più riuscite della storia del cinema italiano, Avati si dilettava con commedie a dir poco bizzarre (un gusto che non ha comunque perso dato che del suo horror ne fece la parodia con “Tutti defunti tranne i morti”).

La storia inizia intorno al ‘700 quando una suora vergine venne stuprata da dei guerrieri sotto questo fico fiorone. La donna, divenuta santa, si stabilì sull’albero e partorì un bambino. Il fico divenne miracoloso col tempo curando qualsiasi male. Il giovane Anteo Pellacani vi salì sano, per ottenere più forza e rimase sfigurato a vita ad una gamba. Divenuto adulto e barone, medita di distruggere la pianta e avere la sua vendetta.

Più che commedia astrusa la definirei dal vago sapore felliniano e non solo per la comune terra d’origine. Si mischiano strane visioni e personaggi atipici (tra cui Lucio Dalla, amico del regista) a una storia intrisa di erotismo e religione. Grazie ad un Tognazzi acido quanto triste calato nei panni di un personaggio molto sfaccettato e impreziosito da un Paolo Villaggio fenomenale, tinto biondo platino e gestore di un servizio prostitute. Folle, divertente, ma anche triste nel finale. Vale una visione.

CATEGORIE: 1975, Commedia.