“Siamo nell’anno meno 35.000… in questa natura intatta e selvaggia, i mammuth coabitano pacificamente con i cavalmuth, i polluth e i vermuth…”
Ci troviamo nell’Età della Pietra, al cospetto dei primi uomini esistenti sulla faccia Terra. Tranquilli, non è un documentario sui cavernicoli! Bensì si tratta di un’esilarante commedia belga sugli usi e costumi dei nostri antenati. Le due tribù rivali dei “Capelli Puliti” e dei “Capelli Sporchi” assicurano un divertente svolgimento della pellicola tra vari tentativi di impossessamento della formula dello shampoo ed un paio di efferati omicidi. La trama intreccia infatti la prima indagine poliziesca della storia con il flirt di uno dei tanti “Pietro” ed una ragazza dal nome impronunciabile (con lo scopo di quest’ultima di impadronirsi di un po’ di shampoo). In mezzo ci troviamo decine di strampalate ed assurde gag e freddure a tutto spiano: l’ispirazione ai Monty Python è più che evidente, e devo dire che – sebbene il film sia di un francese – il regista Alain Chabat (quello di “Asterix e Obelix – Missione Cleopatra”) si avvicina molto all’humor inglesissimo del gruppo comico di riferimento.
Gli attori sono di un certo livello: lo stesso Chabat impersonifica uno dei personaggi principali, ed oltre a lui troviamo due grandi star di talento quali Gérard Depardieu e Jean Rochefort, entrambi tinti di rosso e sudici come non mai…
Forse 94 minuti sono lunghi per un film del genere, in un paio di momenti la trama scorre lentamente… ma, mettendomi nei panni del regista, troverei anche io difficoltà ad eliminare anche solo un secondo o una battuta del film: niente è lasciato al caso! Tutte le scenette sono studiate per far scorrere la trama in una direzione (oltre che per farci sbellicare), non sono assolutamente buttate lì solo per strappare sorrisi! Ben fatto! Poche commedie francofone possono vantarsi dello stesso tipo di umorismo!



