Smetto Quando Voglio

2014 · Sydney Sibilia

Commedia100 min

Un ricercatore precario mette insieme una banda di accademici disoccupati per produrre una smart drug. Commedia criminale brillante sul talento sprecato in Italia.

Recensione di

★★★★★ ★★★★★
Voto medio: 4,53
(19 voti totali)

“Io qui fra massimo 6 mesi divento cameriere. Mance, un giorno libero a settimana e settecento euro al mese.”
“Io te li faccio guadagnare in mezz’ora.”

I tempi del precariato in Italia oramai sono passati: adesso vanno di moda il licenziamento e il taglio dei fondi alla ricerca universitaria. È da questa premessa, purtroppo tragica e veritiera, che parte Smetto Quando Voglio, esordio nel lungometraggio di Sydney Sibilia. Pietro Zinni, interpretato da un ottimo Edoardo Leo, è un brillante ricercatore universitario che si vede negare il rinnovo dell’assegno di ricerca nonostante anni di studio e un progetto su cui ha investito tutto. Il risultato è paradossale: possiede competenze altissime e improvvisamente non sa come pagare le spese senza ammettere alla compagna Giulia che il suo lavoro è sparito. Guardandosi intorno scopre che non è affatto solo. Molti dei cervelli migliori che conosce sono finiti a fare mestieri lontanissimi dalla propria formazione, sottopagati e decisamente frustrati.

Pietro decide così di assoldare una squadra di menti brillanti: un chimico, due latinisti, un archeologo, un antropologo e un matematico. L’obiettivo non è fondare una start-up o salvare l’università italiana, ma sintetizzare e distribuire una nuova smart drug sfruttando una falla normativa, cioè una molecola non ancora inserita fra quelle vietate. Da qui nasce un turbine di eventi comici e criminali che si fondono sorprendentemente bene. La trovata più riuscita è vedere persone abituate a ragionare in termini accademici applicare le proprie competenze a un’attività completamente illegale: persino quando cercano di fare i criminali continuano a parlare e comportarsi da ricercatori. Il contrasto fra il linguaggio universitario e quello della strada produce alcune delle scene migliori e permette al film di avere una personalità che mancava da tempo alla commedia italiana.

Sibilia non nasconde i riferimenti al cinema americano di rapine e bande, ma li porta dentro una realtà italianissima fatta di concorsi, baroni universitari, lavori assurdi e talenti sprecati. Edoardo Leo tiene insieme il gruppo, mentre Valerio Aprea, Stefano Fresi, Libero De Rienzo, Pietro Sermonti, Paolo Calabresi e Lorenzo Lavia costruiscono una banda in cui quasi ogni personaggio ha un’identità precisa. Il film diverte per tutta la sua durata e la sceneggiatura sa passare dalla semplice commedia a qualcosa di più amaro senza diventare una predica sulla fuga dei cervelli.

L’esordio di Sydney Sibilia diventa così un modo intelligente per raccontare il disagio della ricerca e del lavoro qualificato in Italia, volutamente estremizzato ma mai banale. Non è un masterpiece della filmografia del Bel Paese e qualche meccanismo comico viene spinto parecchio, ma è un ottimo prodotto che colpisce e diverte, con ritmo, cast e un’idea centrale abbastanza forte da sostenere tutto il film. Buona la prima, dunque.

Scheda del film

Titolo originale
Smetto Quando Voglio
Anno
Regia
Sydney Sibilia
Durata
100 minuti
Genere
Cast
Edoardo Leo, Valeria Solarino, Valerio Aprea, Paolo Calabresi, Libero de Rienzo

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