Suburra

2015 · Stefano Sollima

Drammatico / Giallo135 min

Politica, Vaticano e criminalità si intrecciano attorno a un grande affare immobiliare romano. Sollima trasforma la Capitale in una rete di debiti e ricatti.

Recensione di

★★★★★ ★★★★★
Voto medio: 3,55
(92 voti totali)

“I tuoi referenti non esistono più, possiamo comprare chiunque.”

Suburra dipinge un quadro pauroso delle collusioni tra malavita, politica e religione nella nostra Capitale. Suburra è da secoli un quartiere malfamato di Roma, una zona dove il popolo può tramare le sue malefatte. Sollima, un vero e proprio specialista nell’ambito, forte della sua esperienza nella serie Gomorra (se si pensa al piccolo schermo) e di un bel prodotto come A.C.A.B. (per tornare ad un lungometraggio prodotto per il cinema), ci romanza attorno una bella storia a trame intrecciate; la sete di potere è il motore scatenante di una reazione di eventi che terminerà con quella che il regista definisce Apocalisse. Favino (il vero protagonista) è un politicante di successo con le giuste conoscenze, Amendola un “senatore” della malavita che muove i fili di qualsiasi traffico illecito e fa da garante alle principali “famiglie” capitoline, Elio Germano il re della mondanità, un ragazzotto di successo prima vittima e poi carnefice nel complesso quadro che continua ad intrecciarsi.

Un film che mi ha stupito in positivo per la chiarezza con la quale riesce a sconvolgerci (come se ce ne fosse bisogno) e con la quale spiega i meccanismi che regolano un ambiente torbido, dove potere e peccato si mescolano, proprio come nell’antica Roma.

Scheda del film

Titolo originale
Suburra
Anno
Regia
Stefano Sollima
Durata
135 minuti
Cast
Pierfrancesco Favino, Elio Germano, Claudio Amendola, Alessandro Borghi, Greta Scarano

Temi e categorie