Super Mario Galaxy – Il film

The Super Mario Galaxy Movie - Aaron Horvath, Michael Jelenic, 2026


Voto medio: 2,81
(36 voti totali)

Film da vedere consigliato da

DURATA: 98 minuti
GENERE: Animazione, Avventura, Azione, Commedia, Fantastico
CAST: Anya Taylor-Joy, Chris Pratt, Brie Larson, Jack Black, Benny Safdie, Keegan-Michael Key, Charlie Day, Kevin Michael Richardson.

“C’è un enorme universo là fuori, con tante galassie…”

C’è qualcosa di profondamente affascinante nei sequel che decidono di non giocare sul sicuro, ma di espandere il proprio universo fino quasi a rischiare di esplodere. Super Mario Galaxy fa esattamente questo: prende la formula coloratissima e già vincente del primo capitolo e la lancia nello spazio, letteralmente, con un’ambizione che è tanto entusiasmante quanto, a tratti, un po’ caotica. Ed è proprio lì, in quel caos controllato, che il film trova la sua identità. La sensazione dominante è quella di trovarsi davanti a un’opera che vuole essere tutto insieme: avventura, commedia, racconto familiare, spettacolo visivo e celebrazione nostalgica. Il risultato è un’esperienza che non si limita a raccontare una storia, ma costruisce un universo vivo, stratificato, quasi eccessivo nella sua generosità. Qui il cinema diventa davvero un dispositivo simbolico: non importa tanto la linearità della trama, quanto l’accumulo di significati, relazioni e tensioni tra i personaggi.

E proprio sui personaggi si gioca una delle partite più interessanti. Il rapporto tra Bowser e Bowser Jr. è probabilmente il cuore emotivo più riuscito del film. Non è solo un classico legame padre-figlio, ma una riflessione, nemmeno troppo velata, sull’eredità e sull’identità: chi diventiamo quando qualcuno ci guarda come un modello? Bowser, nel tentativo (goffo ma sincero) di redimersi, diventa quasi una figura tragica, intrappolata tra ciò che è stato e ciò che vorrebbe essere. Junior, invece, è lo specchio deformato di quel desiderio: amore puro che si trasforma in distruzione. Mario e Luigi, al contrario, funzionano più come forze narrative che come veri protagonisti evolutivi. Sono il punto di stabilità in un mondo che cambia continuamente, ma proprio per questo risultano meno incisivi sul piano psicologico. E qui emerge una delle debolezze del film: introduce spunti interessanti: il legame tra Mario e Peach, il tema dell’identità di quest’ultima, persino il concetto di famiglia cosmica… senza però concedere loro il tempo necessario per svilupparsi davvero.

Eppure, visivamente, siamo davanti a qualcosa di quasi ipnotico. Le galassie, i pianeti, le transizioni tra ambienti: tutto è costruito con una cura che sfiora l’ossessione (ed induce all’epilessia a volte, oserei dire). Non è solo estetica, è un linguaggio. Ogni scenario sembra voler dire qualcosa, anche quando la narrazione corre troppo veloce per soffermarsi. È un cinema che seduce, che abbaglia, che ti trascina più con la forma che con la sostanza. E qui arriva il punto interessante: questo film funziona più come esperienza che come racconto. Non è tanto una storia da seguire quanto un flusso da attraversare. Potrebbe sembrare un limite, ma in realtà è anche la sua forza. Perché riesce comunque a mantenere viva quella scintilla ludica, quella sensazione di meraviglia infantile che è sempre stata al centro del mondo di Mario.

Certo, a tratti si ha la sensazione che il film voglia mostrare troppo, troppo in fretta. Le idee si accumulano, le emozioni si sovrappongono, e lo spettatore rischia di rimanere leggermente disorientato. Ma forse è proprio questo il senso: un viaggio galattico non dovrebbe essere ordinato. Dovrebbe essere travolgente. Alla fine, Super Mario Galaxy è un’opera imperfetta ma sinceramente ambiziosa. Non sempre riesce a tenere insieme tutte le sue anime, ma quando funziona (e succede spesso) riesce a ricordarti perché questi personaggi continuano a esistere da decenni. Non per la profondità narrativa, ma per la capacità di farci sentire, anche solo per un attimo, parte di qualcosa di più grande. Un universo dove, tra una stella e l’altra, anche il caos ha un senso.