“Tu mi sei stato affidato Alessio..”
Non sembrerebbe esserci posto per il mondo splatter nell’attuale palinsesto cinematografico, tanto nella realtà quanto nell’ultima “fatica” di Gabriele Albanesi. Sarà poi così vero?
Alessio Rinaldi è un appassionato regista in erba con un’unica fissazione: le pellicole horror sanguinolente. La sua personale crociata è appunto la produzione di un film del genere, ma puntualmente i produttori ne bocciane le sceneggiature, fino a proporgli una stuzzicante collaborazione con Ubaldo Terzani, scrittore del brivido di grande successo, personaggio carismatico e misterioso. Quest’incontro-scontro aprirà i battenti al mondo dell’orrore sia al protagonista che a noi spettatori.
Il prodotto firmato dal giovane cineasta incuriosisce già a partire dal titolo, e mantiene le premesse dimostrandosi piacevole, scorrevole e fresco, da consumare in un sol boccone. Lo stesso regista ai nostri microfoni rivela quanto sia una vicenda autobiografica e rispecchi la propria esperienza nel campo delle proiezioni di nicchia. Che sia una produzione dettata più dalla passione che dal guadagno assicurato è evidente sia dalle prime battute, quando si viene a conoscenza dell’appartamento del protagonista, tappezzato da locandine di pellicole horror di culto e dove in tele scorrono immagini di “Quando Alice ruppe lo specchio” di Fulci. Infine menzione doverosa all’ottimo cast, composto da Alessio Rinaldi, Paolo Sassanelli (Figli delle Stelle) e dalla bella Laura Gigante, che gentilmente ha accettato di rispondere a qualche nostra domanda. Se cercate qualcosa di diverso, accettate l’invito a casa Terzani!




