“Ci dicono come perdonare i nostri nemici..ma non dicono nulla su come perdonare i nostri amici”
Il titolo e la locandina non lasciano troppo spazio all’immaginazione: questa novità targata Rick Jacobson (in uscita nelle sale italiane il 22 luglio 2011 benché risalga al 2009) ci racconta la stralunata vicenda di tre formose ragazze, non propriamente “casa e chiesa”.
Pinky, Trixie e Camero sono alla ricerca di un tesoro nel bel mezzo di una zona desertica non definita. Da quest’ambientazione si dirameranno numerosi flash-back atti a spiegare cos’ha portato le nostre protagoniste in questa situazione, ed a svelarci man mano la vera identità delle “Wonder Women” in questione. Per intenderci sarà un susseguirsi di scene violente e splatter, condite con una fortissima componente erotica, chiaro omaggio alle eroine degli anni ’70 di Russ Meyer (Supervixens, Faster, Pussycat! Kill! Kill!, Beneath the Valley of the Ultra-Vixens…)
A combattimenti cruenti e sanguinolenti si alterneranno scene di vero e proprio esibizionismo ed ostentazione del corpo femminile, tanto fini a se stesse, quanto apprezzabili, sicuramente cult! Come se non bastasse nei frequenti flashback la scelta di fondali ampiamente ritoccati, fumettistici (stile Sin City) caratterizza ulteriormente questa pellicola, che potrà anche essere attaccabile sotto alcuni punti di vista, ma certamente non manca di originalità. La struttura a incastri e i continui cambi di prospettiva servono soprattutto a rilanciare il gioco, più che a rendere credibile la storia. D’altronde, con un titolo del genere sarebbe assurdo aspettarsi realismo: qui si punta sull’eccesso, sulle pose da fumetto e su una sfilata di personaggi sopra le righe. Non tutte le trovate funzionano allo stesso modo, ma mi sembra evidente che Jacobson voglia divertirsi a mescolare azione, parodia e cinema d’exploitation senza chiedere il permesso a nessuno. Se cercate un film d’azione, non volete rinunciare ad un pizzico di erotismo e non disprezzate nemmeno qualche trovata tamarra, correte al cinema!

