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Le Ali della Libertà

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“Le Ali della Libertà” (titolo originale “The Shawshank Redemption”), diretta dal talentuoso Frank Darabont e rilasciata nel 1994, è rapidamente diventata una delle pellicole più celebrate sia dal pubblico che dalla critica degli anni ’90. Questo straordinario dramma carcerario, basato su una storia di Stephen King, ha costruito la sua leggendaria reputazione grazie a una sceneggiatura impeccabile, una colonna sonora commovente e una serie di personaggi profondamente umani. La narrazione, che riesce a essere incredibilmente avvincente nonostante il contesto doloroso, è soprattutto un’ode alla resilienza dello spirito umano. La trama segue le vicende di Andrew Dufresne (Tim Robbins), ingiustamente condannato all’ergastolo per il duplice omicidio della moglie e del suo amante, che trascorre gli anni nel carcere di Shawshank pagando per un crimine che non ha commesso. Nel corso del tempo, Andrew guadagna la fiducia del direttore del carcere e il rispetto dei compagni detenuti, stringendo un’amicizia speciale con Red (Morgan Freeman), il capo della mafia dei contrabbandi all’interno della prigione.

Ecco dieci curiosità sull’opera che ha lasciato il segno nella storia del Cinema:

Il film trae ispirazione da un racconto breve di Stephen King intitolato “Rita Hayworth e la redenzione di Shawshank”, contenuto nella raccolta “Le Quattro Stagioni”. Curiosamente, nello stesso volume si trova anche “Il Corpo”, che ispirò il film “Stand by Me”. Per l’adattamento cinematografico, King ricevette un assegno di 5000 dollari, che non incassò mai; invece, lo incorniciò e lo donò a Frank Darabont con una dedica scherzosa sul potenziale uso in caso di arresto.

Frank Darabont si ispirò a “Quei bravi ragazzi” di Martin Scorsese per la direzione di “Le Ali della Libertà”, in particolare per l’uso della voce narrante fuori campo e per il modo di raccontare il trascorrere del tempo all’interno della storia.

“Le Ali della Libertà” segnò la prima volta in cui Morgan Freeman prestò la sua voce per la narrazione di un film, un elemento che contribuì a consolidare ulteriormente la sua fama. Freeman registrò l’intera narrazione prima dell’inizio delle riprese, influenzando notevolmente lo stile e il ritmo della produzione.

Tom Hanks fu il primo candidato per il ruolo di Andy Dufresne. Sebbene fosse entusiasta del progetto dopo aver letto la sceneggiatura, dovette rifiutare per via del suo impegno con “Forrest Gump”. Hanks, però, cercò in seguito la collaborazione con Darabont, che si concretizzò con “Il miglio verde”, un’altra trasposizione di un’opera di Stephen King.

Nel film non viene mai spiegato perché Brooks si trovi in carcere. Nella novella di Stephen King, tuttavia, viene rivelato che è stato incarcerato per aver ucciso la moglie e la figlia in un impeto di rabbia dopo aver perso tutto al poker.

La sceneggiatura di “Le Ali della Libertà” è stata ripetutamente elogiata come una delle migliori mai scritte nella storia del cinema. Darabont impiegò solo otto settimane per scriverla. Uno dei primi a leggerla fu Rob Reiner, regista di “Stand by Me“, che offrì a Darabont 2.5 milioni di dollari per i diritti. Darabont declinò l’offerta, seguendo il desiderio di King che fosse lui a dirigere l’adattamento.

Un episodio curioso riguarda la scena in cui il corvo di Brooks viene alimentato con un verme: la scena fu sorvegliata dalla “American Society for the Prevention of Cruelty to Animals” per assicurarsi che non venisse usato un verme vivo, al fine di evitare rappresentazioni di crudeltà. Il team di produzione dovette quindi attendere che un verme morisse naturalmente prima di poter girare la scena.

Jake | Shawshank Redemption Wiki | Fandom

“Le Ali della Libertà” è considerata una delle migliori pellicole nella storia del cinema, posizionandosi al primo posto nella classifica di IMDb come film più apprezzato di tutti i tempi, con quasi 3 milioni di voti. Nel 2015, è stata selezionata dal Congresso degli Stati Uniti per la conservazione nel Registro Nazionale del Cinema, riconoscendone l’importanza storica, artistica e culturale.

Sia nel film che nel racconto di King, il numero della cella di Red è il “237”, un numero che ricorre spesso nelle opere di King e nelle loro trasposizioni, come ad esempio nella stanza di “Shining” di Stanley Kubrick.

Dopo l’uscita del film, il turismo verso Zihuatanejo, la pittoresca spiaggia messicana dove Andy e Red si ritrovano, è aumentato esponenzialmente, quasi del 1000%.

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LE ALI DELLA LIBERTÀ

LE ALI DELLA LIBERTÀ

The Shawshank Redemption - Frank Darabont, 1994

“Le Ali della Libertà” (titolo originale “The Shawshank Redemption”) è un film del 1994 diretto da Frank Darabont, tratto dal racconto breve di Stephen King “Rita Hayworth e la redenzione di Shawshank”. Questo film, sebbene non abbia ottenuto un riconoscimento agli Oscar, è cresciuto nel tempo fino a diventare un classico cult, amato da critici e pubblico e spesso citato come uno dei migliori film della storia del cinema. La storia di Andy Dufresne, interpretato magistralmente da Tim Robbins, ci porta all’interno delle mura del penitenziario di Shawshank, dove l’ingiustizia, la corruzione e la speranza si intrecciano in un narrativa emozionante e profondamente umana.

La performance di Robbins, insieme a quella di Morgan Freeman nel ruolo di Ellis Boyd “Red” Redding, forma un duo cinematografico indimenticabile. Freeman, con la sua voce calda e profonda, non solo narra la storia ma diventa il cuore pulsante del film, offrendo riflessioni sulla vita, l’amicizia e la redenzione che rimangono impresse nello spettatore. L’amicizia tra Andy e Red si sviluppa lentamente, ma diventa la roccia su cui entrambi costruiscono la sp… [CONTINUA A LEGGERE L’ARTICOLO]