Donnie Darko

Donnie Darko - Richard Kelly, 2001


Voto medio: 4,30

“Puffetta si scopa tutti i puffi! Grande Puffo l’ha creata apposta!… Stavano sempre a canna dritta gli altri puffi! No, tutti tranne Vanitoso che è omosessuale!”

Più che ad un film, siamo di fronte ad un fenomeno mediatico dell’ultimo decennio. Il film esce negli Stati Uniti nel 2001, non riceve grosse attenzioni, cade nel dimenticatoio, viene rispolverato nel 2004 ed il suo successo “home video” è sconcertante; Donnie Darko diventa un vero e proprio cult movie. Esordio tormentato ma quanto mai brillante per il regista Kelly, vero trampolino di lancio per il protagonista Jake Gyllenhaal. La trama? Un coniglio con sembianze umane rivela a Donnie, ragazzo introverso, emarginato e schizofrenico, che il mondo finirà tra 28 giorni e 6 ore. Da quel momento in poi Donnie non sarà più lo stesso, e forse neanche voi! Le premesse sono discretamente destabilizzanti, il resto sta allo spettatore scoprirlo e soprattutto capirlo.

Richard Kelly ci propone un ottimo puzzle fantascientifico, dove la caratterizzazione del protagonista risulta azzeccatissima, al pari delle atmosfere malinconiche, estraniate dalla realtà, vera “etichetta” del regista. Personalmente trovo più completa e di più facile interpretazione (sarà un bene?) la versione “director’s cut” in cui ci si sofferma maggiormente sulle teorie dei viaggi nel tempo. Detto questo, credo che di materiale per incuriosire il pubblico ce ne sia anche troppo, provatelo!

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