Heretic

Heretic - Scott Beck, Bryan Woods, 2024


Voto medio: 3,22
(23 voti totali)

Film da vedere consigliato da

DURATA: 110 minuti
GENERE: Horror, Thriller
CAST: Hugh Grant, Sophie Thatcher, Chloe East, Leanne Khol Young, Elle McKinnon, Anesha Bailey, Stephanie Lavigne.

“Non vi tratterrò, se volete andarvene… ma scegliete quale porta attraversare sulla base della vostra fede…”

Heretic parte da una delle premesse horror più semplici e più efficaci degli ultimi anni: due giovani missionarie mormone bussano alla porta dell’uomo sbagliato. Mr. Reed, interpretato da Hugh Grant, le accoglie con modi cortesi, tono educato e quell’aria da vicino di casa un po’ troppo brillante che ha letto abbastanza libri da rendere inquietante anche una conversazione sul meteo. Sister Paxton e Sister Barnes entrano per parlare di fede, ma si ritrovano dentro un gioco molto più grande, dove ogni domanda ha un doppio fondo e ogni risposta può essere una trappola. Da lì, il film di Scott Beck e Bryan Woods costruisce un gioco al gatto e al topo quasi teatrale, fatto di dialoghi, trappole verbali, domande sulla religione e una tensione che cresce più per ciò che viene detto che per ciò che viene mostrato.

La cosa che funziona davvero è l’equilibrio tra idee e atmosfera. Heretic non è solo un thriller, è anche una riflessione sul perché crediamo a certe cose, su quanto siamo disposti a difenderle e su quanto sia facile manipolare qualcuno che cerca risposte. Hugh Grant è perfetto: usa il suo lato più affabile per rendere il personaggio ancora più disturbante, e regge il film con una naturalezza che non ti aspetti da lui in questo genere. Anche le due protagoniste tengono testa benissimo, evitando il cliché delle vittime passive e portando in scena due modi diversi di reagire alla paura e al dubbio. La casa stessa diventa un personaggio, un luogo che sembra cambiare forma man mano che la situazione si complica, trasformando una semplice visita in qualcosa di sempre più opprimente.

È vero che il film, andando avanti, si sposta verso territori un po’ più riconoscibili per il genere, e forse qualcuno avrebbe voluto restasse ancora più ancorato al confronto psicologico iniziale. Ma senza rovinare l’esperienza, questo cambio di passo lo rende anche più accessibile e più “fisico”, senza perdere del tutto ciò che lo rende interessante. E alla fine è proprio questo il punto: Heretic non è perfetto, ma è uno di quei film che hanno un’identità chiara, un’idea forte e il coraggio di portarla avanti senza trasformarla in qualcosa di già visto dall’inizio alla fine. Se ti piacciono gli horror che lavorano sulla testa prima che sullo spavento, quelli dove la tensione nasce da una conversazione e non da un rumore improvviso, questo è decisamente un film da vedere. Anche solo per vedere Hugh Grant divertirsi così tanto a metterti a disagio.