I Pirati di Silicon Valley

Pirates of Silicon Valley - Martyn Burke, 1999


Voto medio: 4,25
(4 voti totali)

Film consigliato

da

DURATA: 95 minuti
GENERE: Biografico, Documentario
CAST: Noah Wyle, Anthony Michael Hall, Joey Slotnick, John DiMaggio.

Non voglio che pensiate sia, solo un film. Un processo di conversione di elettroni e impulsi magnetici in forme figure e suoni. No, è ben altro. Siamo qui, per cambiare l’universo, altrimenti perché saremmo qui? Stiamo creando una coscienza completamente nuova come fanno gli artisti, o i poeti. Così dovete vedere la cosa. noi stiamo riscrivendo la storia del pensiero umano.”

A poche ore dalla morte di Steve Jobs, ho l’onore di scoprire e proporvi questo film televisivo che si pone come biografia dei due più grandi geni informatici degli anni ‘70 e ‘80: il sopracitato e compianto fondatore della Apple e il suo concorrente storico, Bill Gates. La storia, raccontata sotto forma di flashback dai due soci assistenti dei protagonisti (Steve Wozniak e  Steve Ballmer, interpretati rispettivamente da Joey Slotnick e John DiMaggio), si sofferma forse più su Jobs, sulla sua vita, il suo ingegno, la sua sana “follia”, ma soprattutto sulla nascita dei primi personal computer e sistemi operativi – una vera e propria rivoluzione scientifica e soprattutto sociale per l’epoca – e sul controverso rapporto con Gates.

Di per sé la pellicola più che un documentario-biografia è una cronaca molto romanzata delle vicende che hanno portato i PC in tutte le case del mondo, e anche se talvolta la trama è un po’ ricamata essa rimane comunque abbastanza veritiera e fedele alla vera storia dei protagonisti. A tal proposito, Noah Wyle dà molto colore al personaggio Jobs, rendendo efficacemente il suo carisma e la sua stravagante personalità tendente al pazzo… ma si sa, tra genio e follia la differenza è pressoché impercettibile! Negli avvenimenti reali, come ben sappiamo, una grossa differenza l’hanno fatta la sua essenza visionaria e il suo charme, che hanno permesso ad ogni famiglia del mondo di possedere un computer, a dimostrazione che questi suoi aspetti più da “artista” che da manager, tendono alla genialità. Bill Gates (Anthony Michael Hall) invece sembra più un approfittatore doppiogiochista, disposto a mentire e addirittura rubare le idee di Jobs pur di far carriera e soldi (e ce la farà!).

A tratti brillante e scorrevole, a tratti un po’ meno, il film merita sicuramente la visione da parte di un pubblico neanche troppo erudito ed appassionato di informatica: verrete a conoscenza della vita di un “grande” della nostra epoca, che sicuramente rimarrà per sempre nella Storia.