Non Aprite Quella Porta

The Texas Chainsaw Massacre, 1974 · Tobe Hooper

Horror / Slasher83 min

Cinque ragazzi in viaggio nel Texas finiscono nella casa della famiglia sbagliata. Tobe Hooper fa paura con caldo, rumore e un Leatherface quasi documentario.

Recensione di

★★★★★ ★★★★★
Voto medio: 4,07
(28 voti totali)

“Per loro una gita pomeridiana estiva si trasformò in un incubo e i fatti di quel giorno portarono alla scoperta di uno dei crimini più efferati della storia americana.”

Non Aprite Quella Porta è una pietra miliare dell’horror americano, girata da Tobe Hooper con pochi mezzi e un’atmosfera talmente sporca da sembrare quasi documentaria. La voce iniziale presenta gli eventi come se fossero realmente accaduti, ma è parte del gioco del film: Leatherface e la famiglia di assassini sono personaggi di fantasia. Hooper e gli sceneggiatori presero alcuni spunti molto liberi dal caso di Ed Gein, criminale realmente esistito, ma la storia del film non è la ricostruzione di quei delitti.

La trama è semplicissima. Un gruppo di ragazzi in viaggio attraverso il Texas raccoglie un autostoppista inquietante e finisce poi nei pressi di una casa che sarebbe stato molto meglio evitare. Da lì Hooper costruisce una discesa nell’incubo fatta di caldo, rumori metallici, stanze sporche e personaggi che sembrano appartenere a un mondo completamente separato dalla normalità.

Curiosamente, il film è molto meno splatter di quanto la sua reputazione faccia pensare. La violenza è feroce, ma spesso viene suggerita, interrotta o lasciata lavorare nella testa dello spettatore. Gunnar Hansen rende Leatherface terrificante soprattutto attraverso il corpo e i movimenti, mentre Marilyn Burns, nei panni di Sally, regge una parte finale estenuante che contribuisce enormemente alla fama del film.

La casa piena di ossa, mobili e oggetti organici non riproduce quella di Ed Gein, ma sfrutta la stessa idea disturbante di trasformare resti umani in oggetti quotidiani. È un dettaglio importante perché il terrore del film non nasce da un assassino soprannaturale, bensì dall’impressione di essere entrati in un luogo dove tutte le regole sociali hanno smesso di esistere.

Se volete farvi una cultura horror, è difficile evitare Non Aprite Quella Porta. Potete poi proseguire con Le Colline Hanno gli Occhi o con la nostra Top 100 horror. Non rimarrete delusi e probabilmente nemmeno troppo tranquilli la notte.

La fotografia granulosa e la luce naturale contribuiscono moltissimo all’effetto realistico. Il caldo quasi si sente attraverso lo schermo e l’assenza di una colonna sonora tradizionale rende i rumori ancora più aggressivi. Motosega, porte metalliche, generatori e urla costruiscono un paesaggio sonoro che vale quanto le immagini.

È anche uno dei motivi per cui il film è stato imitato così tanto senza essere davvero replicato. La povertà produttiva, invece di limitarlo, gli dà un aspetto che nessun grande budget avrebbe potuto ricreare allo stesso modo. Non Aprite Quella Porta è sporco, scomodo e spesso più suggerito che mostrato, ma proprio questa combinazione lo rende ancora oggi uno degli horror più efficaci mai girati. E la cosa impressionante è quanto poco abbia bisogno di mostrare esplicitamente per lasciare immagini così difficili da dimenticare. Girato in 16 millimetri, conserva una ruvidità visiva che contribuisce moltissimo alla sensazione di stare assistendo a qualcosa che non dovremmo vedere.

Scheda del film

Titolo originale
The Texas Chainsaw Massacre
Anno
Regia
Tobe Hooper
Durata
83 minuti
Genere
Cast
Allen Danzinger, Marilyn Burns, William Vail, Jim Siedow

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