Film consigliato

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DURATA: 123 minuti
GENERE: Biografico, Drammatico, Sportivo
CAST: Chris Hemsworth, Daniel Brühl, Olivia Wilde, Alexandra Maria Lara, Pierfrancesco Favino.

“Più sei vicino alla morte, più ti senti vivo.”

Quando ho visto per la prima volta il trailer di questa pellicola di Ron Howard (Frost/Nixon – Il Duello, A Beautiful Mind) ammetto di aver pensato immediatamente: ma perché sti cavolo di yankee non la smettono di girare film su tematiche strettamente vincolate alla cultura europea (mitologia classica, storia romana e adesso la Formula 1) che poi nel 90% dei casi vengono fuori delle americanate senza senso? Ma che si facciano un bel film sulla NASCAR! E invece ho preso un bel granchio… Rush è un film molto ben riuscito, incentrato non tanto sul mondo della Formula 1 ma più che altro sulla acerrima rivalità tra i piloti Niki Lauda e James Hunt. Il lungometraggio si presenta come biografico e molti degli avvenimenti narrati sono certamente inconfutabili (l’incidente di Lauda su tutti); tuttavia un alone romanzesco pervade l’opera, anche se ciò non intacca assolutamente la sua qualità.

Veniamo alla trama. L’austriaco Niki Lauda e l’inglese James Hunt si incontrano per la prima volta in Formula 3 ad inizio anni ‘70. Entrambi sono dotati di un gran talento per la velocità ma il loro stile (non solo di guida) è diametralmente opposto. Lauda è metodico, calcolatore e riservato, mentre il suo rivale è spavaldo, spregiudicato oltre che un dongiovanni incallito. I due piloti cominciano subito a fare scintille, fuori e dentro gli autodromi, e, tra una provocazione e l’altra, approdano in Formula 1. Lauda passa alla Ferrari e Hunt alla McLaren, ed anche nelle nuove scuderie i due continueranno a darsi battaglia vivendo ogni corsa sul filo del rasoio. Howard confeziona un film ottimo, forse non adatto ai puristi della Formula 1 ma sicuramente capace di intrattenere chiunque per due ore buone. La sceneggiatura di Peter Morgan è valida, la regia dell’ex Richie Cunningham pure, però il punto di forza della pellicola rimane, a mio avviso, l’interpretazione di Daniel Brühl (Eva, Bastardi Senza Gloria), il quale veste alla perfezione i panni di Niki Lauda. Allacciate le cinture e buona visione!

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