“Possiamo solo tenercelo dentro, parlarne la renderebbe più dura, tanto vale non parlarne più. La verità ci resta dentro”
Film che non ha goduto del successo che avrebbe meritato, almeno per quanto riguarda il botteghino. Un cast di primissimo livello, una storia avvincente e ben diretta fanno di questa pellicola un vero capolavoro. Sleepers, in gergo, è il soprannome dato ai giovani delinquenti che passano più di 9 mesi nelle “scuole” dello Stato. Il cardine della vicenda è il patto di sangue, il segreto che quattro ragazzi pressoché coetanei, cresciuti insieme, celano da anni. Lorenzo Carcaterra, Michael Sullivan, John Reilly e Tommy Marcano, questi i loro nomi, soffrono anche solo a ricordare le violenze e gli abusi sessuali subiti nel carcere minorile; ma non dimenticano, e quando il destino li farà rincontrare dopo 12 anni, avranno ancora sete di vendetta.
Il classico sfondo da mafia-movie (con un ottimo Vittorio Gassman nei panni del boss di quartiere) è il palcoscenico di una trama ben architettata, divisa nettamente in due tronconi collegati da continui flashback che riportano i quattro amici agli anni della sofferenza. Barry Levinson dirige con grande equilibrio un film duro, amaro e a tratti davvero doloroso, senza però mai cadere nell’eccesso gratuito. Il punto di forza di Sleepers è proprio questo: riuscire a raccontare violenza, amicizia, senso di colpa e desiderio di vendetta mantenendo sempre alta la tensione emotiva. Anche il cast funziona alla perfezione: Kevin Bacon inquieta più di quanto dovrebbe, mentre Robert De Niro, Dustin Hoffman e Brad Pitt aggiungono ulteriore spessore a una storia già fortissima di suo.
Tematiche pesanti, film non leggerissimo ma che scorre via senza annoiare e senza periodi morti. Non fatevi spaventare dalle due ore e mezza di proiezione: Sleepers riesce a tenere incollati dall’inizio alla fine grazie a una narrazione intensa e a personaggi scritti molto bene. Un film da vedere assolutamente per chi ama i crime drama americani anni ’90, quelli capaci di mescolare brutalità e sentimento senza perdere intensità lungo tutto il percorso.



