The Host

Gwoemul, 2006 · Bong Joon-ho

Drammatico / Fantascienza118 min

Una creatura emerge dal fiume Han e rapisce la figlia di Gang-du. Bong Joon-ho mescola monster movie, famiglia disfunzionale e satira delle autorità.

Recensione di

★★★★★ ★★★★★
Voto medio: 3,81
(53 voti totali)

“Signor Park, il dottore ha sentito che sua figlia è ancora viva…”

The Host è l’ennesima conferma di quanto la scuola asiatica sia più audace di quella occidentale. In questo horror il regista Bong Joon-ho, già ampiamente apprezzato in Memories of Murder e Snowpiercer, si dimostra ancora una volta coraggioso a mischiare una vicenda catastrofica con una storia umana a tratti comica e ridicola. Il tutto supportato da effetti speciali di assoluto livello. Eppure la creatura non è l’unica protagonista: dietro la paura e il caos c’è una famiglia piena di difetti, molto più interessante dei soliti eroi impeccabili dei film catastrofici.

Bong non aspetta un’ora per mostrare il mostro: lo fa comparire quasi subito, in pieno giorno, sulle rive del fiume Han. È una scelta coraggiosa, perché rinuncia al trucco più semplice dell’horror, quello di nascondere la minaccia nell’oscurità. La tensione funziona ugualmente e, anzi, la confusione della folla rende l’attacco ancora più impressionante. In mezzo al disastro c’è spazio perfino per una risata, spesso nel momento meno opportuno.

The Host, sin dalle prime scene si nasconde dietro le “mentite spoglie” di un B-Movie con protagonista un giovane padre, disattento e svogliato. Gang-du (questo il nome dello stolto interprete) gestisce, tra un pisolino e l’altro, il chiosco del padre. Oggi la sua voglia di lavorare è al minimo storico: in tv c’è la sorella che gareggia nel tiro con l’arco e la famiglia non aspetta altro (in queste scene l’intento del regista coreano di “screditare” la serietà della vicenda è lampante.) Durante la gara, però, in città divampa il terrore: una creatura con le sembianze di un lucertolone acquatico semina panico e distruzione tra la gente. Tra i bersagli dell’animale ci sarà Hyun-seo, la figlia di Gang-du, che verrà rapita, scatenando la disperazione del padre e di tutta la famiglia, che si prodigherà nella ricerca della malcapitata. Una pellicola certamente impavida, che non si prende affatto sul serio ma che tira fuori le unghie mostrando anche un lato sanguinario e quasi splatter. Il cast è fondamentale per tenere insieme toni tanto diversi: Song Kang-ho rende Gang-du irresistibile nella sua goffaggine, mentre Bae Doona dà forza alla sorella arciera. E poi c’è la satira, tutt’altro che nascosta, contro le autorità che reagiscono all’emergenza con ordini assurdi e poca attenzione alle persone. Il mostro spaventa, certo, ma a volte sono proprio le decisioni degli esseri umani a lasciare più perplessi. Un mix ben riuscito per una pellicola decisamente fuori dall’ordinario, capace di far ridere, spaventare e commuovere senza perdere mai la propria identità narrativa.

Scheda del film

Titolo originale
Gwoemul
Anno
Regia
Durata
118 minuti
Cast
Kang-ho Song, Byeon Hee-bong, Ko A-sung, Bae Doo-na, Park Hae-Il

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