The Invite – Il piacere è tutto nostro

The Invite - Olivia Wilde, 2026


Voto medio: 3,45
(22 voti totali)

Film da vedere consigliato da

DURATA: 107 minuti
GENERE: Commedia, Drammatico, Romantico
CAST: Seth Rogen, Olivia Wilde, Penélope Cruz, Edward Norton, Skip Howland, Mel Powell, Mario Valdez.

“A noi piace, l’atmosfera conflittuale.

The Invite prende una cena tra vicini e la trasforma in una commedia adulta, sexy e dolorosamente precisa sul matrimonio. Olivia Wilde, alla terza regia, restringe quasi tutto a un appartamento e a quattro persone, ma dentro quello spazio fa entrare anni di frustrazioni, desideri rimossi e vite immaginate diversamente. Joe e Angela sono sposati da tempo, hanno una figlia e hanno smesso di capirsi: lui insegna musica dopo aver accantonato una carriera da musicista, lei vive la routine domestica come qualcosa che le ha sottratto una parte di sé. Al piano di sopra abitano Hawk e Pína, rumorosi, disinibiti e apparentemente molto più liberi. Invitarli a cena sembra una pessima idea già prima che suoni il campanello, e infatti lo è. Per loro. Per noi, invece, è l’inizio di una delle commedie di coppia più riuscite del 2026, scritta da Rashida Jones e Will McCormack a partire da Sentimental di Cesc Gay e costruita su una domanda molto semplice: quanto conosciamo davvero la persona con cui condividiamo la vita quando abbiamo smesso da anni di parlarle con sincerità?

La parte più divertente di The Invite è anche quella più scomoda. Hawk e Pína arrivano come la proiezione di tutto ciò che Joe e Angela pensano di aver perso: leggerezza, sesso, spontaneità, capacità di stare nel presente. Poi la serata comincia a smontare sia il matrimonio dei padroni di casa sia l’idea che i vicini abbiano trovato una formula magica per essere felici. La proposta provocatoria che mette in moto la cena conta meno di ciò che costringe tutti a dire dopo. Qui il sesso non è tanto il tema quanto il detonatore: fa emergere la gelosia, la curiosità, la paura di non essere più desiderati e soprattutto il risentimento accumulato quando due persone continuano a vivere insieme senza decidere se vogliono ancora farlo. Wilde gestisce bene l’origine teatrale del materiale, muovendo macchina da presa e attori per evitare che l’appartamento diventi una gabbia statica, anche se in qualche momento si sente l’ingranaggio del testo e la tensione tende a salire, scendere e poi ripartire con un ritmo un po’ ripetitivo. A tenere tutto vivo è il cast. Penélope Cruz e Edward Norton hanno il compito apparentemente più facile, quello della coppia magnetica che entra e destabilizza, ma riescono a far intravedere presto crepe e fragilità. Wilde è molto brava nel mostrare Angela mentre oscilla tra entusiasmo, imbarazzo e disperazione. E Seth Rogen, soprattutto, trova in Joe qualcosa di più amaro del suo solito registro: il sarcasmo resta, ma sotto c’è un uomo che non è diventato ciò che pensava di diventare e che ha finito per confondere la propria delusione con il matrimonio.

È questo che rende il film più interessante di una semplice commedia piccante da cena disastrosa. The Invite parla di come ci innamoriamo anche di una versione precisa di una persona e poi, anni dopo, pretendiamo che quella versione sia ancora lì. Angela cerca nel marito il musicista di cui si era innamorata; Joe vede nei tentativi di lei di cambiarlo una forma di controllo. Entrambi continuano a discutere dei sintomi perché dire ad alta voce il problema vero significherebbe ammettere che la loro vita è diventata diversa da quella che immaginavano. Il film ha abbastanza intelligenza da non trasformare Hawk e Pína nei guru della coppia aperta né Joe e Angela nei poveri borghesi da correggere: nessuno possiede il manuale, semplicemente alcuni sono più allenati a dire ciò che vogliono. Il finale può sembrare più morbido di quanto prometta la tensione accumulata, e chi aspetta una grande esplosione liberatoria potrebbe restare un po’ a secco. Ma l’ambiguità funziona proprio perché non offre una soluzione facile. Per una coppia in crisi potrebbe essere una visione quasi pericolosamente riconoscibile; per tutti gli altri è un film da vedere se si cercano dialoghi affilati, attori in gran forma e una commedia capace di far ridere mentre mostra quanto possa diventare complicato incontrare di nuovo la persona che vive accanto a noi.