The Party

2017 · Sally Potter

Commedia / Drammatico71 min

Janet festeggia una promozione politica, ma una confessione del marito trasforma il brindisi in resa dei conti. Sally Potter stringe il caos in una stanza.

Recensione di

★★★★★ ★★★★★
Voto medio: 3,42
(24 voti totali)

Trailer

“Non tutti i giorni uno di noi diventa ministro del vostro inutile partito di opposizione.”

Janet, interpretata da Kristin Scott Thomas, ha appena raggiunto il traguardo professionale che inseguiva da tempo: è stata nominata ministra ombra della Sanità per il partito di opposizione britannico. Per festeggiare invita a casa gli amici più stretti insieme al marito Bill, professore universitario e intellettuale convinto della superiorità della ragione. La serata dovrebbe essere una piccola celebrazione privata, ma già dai primi minuti Sally Potter lascia capire che nessuno dei presenti è davvero nella condizione emotiva giusta per brindare serenamente.

Arrivano April, cinica e pessimista, con il compagno Gottfried, spirituale fino all’esasperazione; Martha e Jinny, coppia in attesa di tre gemelli; Tom, nervosissimo, mentre sua moglie Marianne tarda ad arrivare. Poi Bill fa un annuncio che cambia completamente la temperatura della stanza. Da quel momento The Party procede come una reazione a catena: ogni rivelazione ne apre un’altra, ogni certezza morale viene immediatamente contraddetta da un comportamento privato e ciò che doveva essere un festeggiamento politico diventa un piccolo campo di battaglia domestico.

Il film dura poco più di un’ora, è girato in bianco e nero e si svolge quasi interamente dentro la stessa casa. Proprio questa concentrazione è uno dei suoi punti di forza: niente sottotrame dispersive, niente cambi di scenario, soltanto persone colte nel momento esatto in cui le loro convinzioni pubbliche smettono di coincidere con la vita privata. Sally Potter usa la durata ridotta per non concedere tregua alla progressiva demolizione del gruppo. Potrebbe sembrare teatro filmato, ma Sally Potter usa bene primi piani, spazi e movimenti per mantenere il ritmo. I dialoghi sono studiati, ironici e acuti e il cast è perfetto per sostenerli: Patricia Clarkson ruba spesso la scena con il sarcasmo di April, Timothy Spall dà a Bill un’aria sempre più fragile, Bruno Ganz porta un contrappunto assurdo e spirituale, mentre Cillian Murphy trasforma la tensione di Tom in qualcosa di quasi fisico.

La cosa più divertente è sentirsi quasi presenti a quella cena, abbastanza vicini da cogliere sguardi e mezze frasi ma senza poter intervenire quando tutto comincia a crollare. The Party è una commedia nera tragica, coinvolgente e non priva di colpi di scena, capace di mettere alla berlina l’odierna borghesia britannica senza perdere il piacere puro del dialogo. Se vi piacciono i film da camera in cui sette persone e una stanza bastano per creare il caos, questa festa merita l’invito. Il bello è che dura meno di molte commedie leggere, ma lascia dietro di sé parecchio più veleno.