The Road

2009 · John Hillcoat

Drammatico / Fantascienza111 min

Un padre e un figlio attraversano un’America ridotta in cenere cercando il mare e qualcosa da mangiare. Viggo Mortensen custodisce l’umanità in un mondo finito.

Recensione di

★★★★★ ★★★★★
Voto medio: 3,98
(41 voti totali)

“Non dobbiamo fermarci.”

The Road è uno dei film più drammatici e grigi che Hollywood abbia sfornato dagli anni 2000; diretto da John Hillcoat e uscito nel 2009, si ispira al romanzo post-apocalittico di Cormac McCarthy. Gli scenari catastrofici non sono certo un tema nuovo sulle sponde occidentali americane, eppure questa pellicola non sprofonda nella banalità e nel sapore di “già visto”. Racconta il viaggio verso sud di un padre (Viggo Mortensen) e di suo figlio in un’America devastata da una catastrofe di cui non ci viene spiegata la causa. Cercano cibo, riparo e una possibilità di sopravvivere, dirigendosi verso la costa e tentando soprattutto di evitare gruppi di uomini che, in un mondo senza regole, sono diventati molto più pericolosi della fame.

Viggo Mortensen è come sempre ineccepibile, calato a pieno nella parte di un padre che farà di tutto per proteggere il figlio e che tiene viva la speranza di un mondo nuovo, trovando un sorriso nelle piccole cose. Il tema del viaggio inteso come la scoperta di se stessi, la crescita personale e il sacrificio di alcune cose caratterizzano completamente il film, il tutto racchiuso in un mondo dove non si riesce a decifrare cosa sia accaduto e la natura lascia spazio solo ad ambienti funerei.

La pellicola offre inoltre musiche malinconiche, dialoghi che si sposano perfettamente con la trama ed un cast che risulta ottimo; oltre a Mortensen sono infatti presenti anche Charlize Theron, Robert Duvall e Guy Pearce. Ma è il rapporto fra padre e figlio a sostenere davvero tutto. L’uomo cerca continuamente di insegnare al bambino che loro sono i “buoni”, quelli che portano il fuoco, anche quando per sopravvivere è costretto a diventare diffidente e durissimo. Il figlio, invece, conserva una forma di pietà che nel nuovo mondo sembra quasi pericolosa. Da qui nasce buona parte della tensione morale del film: proteggere qualcuno significa necessariamente smettere di fidarsi di tutti gli altri?

Hillcoat evita quasi completamente lo spettacolo tipico del cinema apocalittico. Non gli interessano esplosioni, eserciti o spiegazioni scientifiche; mostra alberi morti, case vuote, strade coperte di cenere e persone ridotte al minimo necessario per restare vive. Proprio per questo The Road può risultare pesante, persino soffocante, ma è anche ciò che lo rende speciale. Se cercate azione e adrenalina probabilmente non è il film giusto; se invece volete un dramma sulla paura di perdere una persona e sulla difficoltà di restare umani quando il mondo non offre più alcuna garanzia, colpisce fortissimo. È un film che chiede allo spettatore di accettare lentezza, silenzi e una quantità enorme di dolore, ma proprio per questo il legame tra i due protagonisti pesa più di qualunque spiegazione sull’apocalisse. Tutto l’insieme crea un’atmosfera che proietta The Road tra i miei film drammatici preferiti in assoluto.