Nella Londra del 1960, un addetto alle pulizie prossimo alla pensione e una dirigente della London Diamond Corporation diventano improbabili complici di un furto milionario. Lui è Hobbs, interpretato da Michael Caine, uomo apparentemente invisibile che conosce però ogni angolo dell’edificio e tutte le abitudini di chi ci lavora. Lei è Laura Quinn, Demi Moore, dirigente brillante in un ambiente in cui gli uomini continuano a superarla nelle promozioni nonostante i risultati ottenuti. Quando Hobbs le fa capire che la società sta pensando di liberarsi di lei, le propone un piano che sembra quasi impossibile: sottrarre dei diamanti senza lasciare traccia. Due persone molto diverse, ma entrambe con la sensazione di non avere più molto da perdere.
Un Colpo Perfetto gioca bene proprio sul contrasto fra i due protagonisti. Laura è ambiziosa, elegante e abituata a muoversi ai piani alti dell’azienda; Hobbs passa le notti a pulire i corridoi ed è praticamente ignorato da chiunque. L’apparente squilibrio cambia appena il piano entra in azione, perché il personaggio di Michael Caine dimostra di conoscere la società molto meglio di chi la dirige. La cosa interessante è che il film non racconta soltanto come rubare dei diamanti, ma lascia lentamente emergere le ragioni personali che spingono entrambi a partecipare. Il denaro è importante, certo, ma non è l’unica motivazione, e il passato di Hobbs finisce per dare al colpo un significato diverso da quello immaginato inizialmente da Laura.
Michael Radford dirige senza trasformare la storia in un action. Chi si aspetta inseguimenti continui o una rapina piena di esplosioni potrebbe trovarlo troppo tranquillo. È molto più vicino a un thriller classico, fatto di accessi controllati, turni, cassette di sicurezza e piccoli dettagli che possono mandare tutto all’aria. Demi Moore funziona bene come donna costretta a dimostrare continuamente di meritare il proprio posto, mentre Caine riesce a rendere Hobbs enigmatico anche quando sembra parlare con assoluta semplicità. Il piacere sta soprattutto nel capire fino a che punto il piano che ci viene mostrato corrisponda davvero a quello che il personaggio ha in mente.
Saranno dunque il ricordo della moglie di Hobbs, l’ambizione e la disperazione di Laura alla base di un furto di tale portata? Il bottino sarà davvero ciò che sembra? E soprattutto, chi dei due sta usando l’altro? C’è un solo modo per scoprirlo: vedere il film. Non è il più spettacolare dei film di rapina e procede con calma, ma proprio per questo riesce a conservare qualche sorpresa fino alla fine. E a proposito di diamanti, forse non saranno davvero i migliori amici delle donne, ma qui riescono sicuramente a mettere insieme due complici parecchio interessanti.

