Gradevole pellicola che mischia congruamente azione e divertimento. Diretta da Krawczyk ma scritta e prodotta dal maestro Luc Besson, il quale si affida ancora una volta a uno dei suoi pupilli, Jean Reno (“Léon”), più che adatto per il ruolo.
Hubert Fiorentini è un poliziotto francese dai modi poco ortodossi ma che sempre riesce a portare a termine le sue missioni. Dopo aver combinato qualche guaio di troppo a causa della sua inclinazione alla violenza, viene sospeso dal suo incarico per due mesi. Sarà in questo lasso di tempo che la sua vita verrà completamente capovolta. Innanzitutto riceve la notizia che la giapponese Miko, unica donna che abbia mai amato, e che lo aveva misteriosamente abbandonato 19 anni prima, è deceduta. Poi scopre dell’esistenza di Yumi, scatenata ragazzina diciannovenne che, a quanto pare, dovrebbe essere il frutto della sua storia d’amore con la defunta. Due shock non da poco per il duro agente di polizia, che, recatosi in terra nipponica, cercherà di soddisfare le ultime volontà di Miko, la quale lo aveva incaricato nel suo testamento di prendersi cura della figlia.
Non è facile, però, instaurare un rapporto con una figlia che non hai mai nemmeno conosciuto, soprattutto se a complicare le cose ci pensa la Yakuza, ovvero la mafia locale. L’organizzazione criminale è infatti sulle tracce della giovane Yumi; sarà compito del neopapà Hubert Fiorentini proteggerla e svelare il mistero di questa caccia, aiutato dallo strampalato collega ed amico di vecchia data Momo. Un film senza nessuna pretesa, però buono per passare una serata tranquilla e divertente!

