Una Pallottola Spuntata

The Naked Gun, 2025 · Akiva Schaffer

Azione / Comico85 min

Frank Drebin Jr. indaga su un complotto assurdo con la serietà di un eroe action. Liam Neeson rilancia la comicità demenziale di Una Pallottola Spuntata.

Recensione di

★★★★★ ★★★★★
Voto medio: 3,64
(25 voti totali)

Trailer

“Sta covando dei sospetti?”
“Nah, non ho mai cacato un uovo.”

Lo ammetto: ho alzato gli occhi al cielo già dai titoli. Poi mi sono arreso. Perché questo tipo di scemenze da-cervello-off l’industria non le fa più, e quando tornano… sì, ci casco. Il rischio era enorme: riportare in vita Una Pallottola Spuntata nel 2025 significava confrontarsi con Leslie Nielsen e con un modo di fare commedia che oggi sembra quasi estinto, fatto di giochi di parole, gag visive, assurdità sullo sfondo e personaggi che non si accorgono mai di essere dentro una barzelletta. Akiva Schaffer capisce abbastanza presto che la cosa peggiore sarebbe stata modernizzare tutto fino a renderlo irriconoscibile: così conserva la stupidità orgogliosa dell’originale e ci mette dentro un protagonista che, sulla carta, sembra la scelta meno logica possibile.

Il film non può battere l’originale (nessuno può), e il tasso di battute a segno è a elastico: a volte mitraglia, a volte rimbalza e cade giù come un soufflé. Ma quando funziona, funziona grazie a una cosa sola: Liam Neeson serissimo. Inerti come una diga le sopracciglia, voce da testamento, fisico da thriller; proprio quel deadpan granitico fa esplodere le gag. Il contrasto è l’arma: più lui resta composto, più la sala ride. È la vecchia ricetta Zucker: dire la follia con la faccia da messa la domenica. Neeson interpreta Frank Drebin Jr., erede del detective dell’originale, e il film sfrutta senza vergogna tutta la sua carriera da duro: ogni posa da action movie diventa materiale comico. Pamela Anderson, nei panni di Beth Davenport, gli tiene testa molto meglio di quanto ci si potesse aspettare, perché non gioca solo a fare la femme fatale ma entra direttamente nel meccanismo demenziale con la stessa serietà assurda.

Il resto è dignitoso fast food. C’è ritmo (non sempre), qualche sequenza che allunga il brodo e due-tre numeri che ti rimangono addosso. La trama, volutamente poco importante, mette Drebin Jr. sulle tracce di un complotto legato al magnate tecnologico Richard Cane, interpretato da Danny Huston, mentre Paul Walter Hauser raccoglie un’altra eredità della saga nei panni di Ed Hocken Jr. È soprattutto un pretesto per infilare una gag dopo l’altra, come vuole la tradizione. Quando il film prova a strizzare l’occhio al pubblico con troppa nostalgia o con il “guarda-come-siamo-pazzi” perde quota; quando invece gioca dritto, asciutto, letterale, ritrova il sapore giusto. E la durata contenuta aiuta: il film sa che una comicità così può diventare estenuante se insiste troppo e, per fortuna, raramente si ferma abbastanza a lungo da spiegare una battuta già fatta.

Morale? Non rivoluziona niente, non sfiora il mito, però riporta al cinema quel demenziale che ti fa ridere proprio perché non ti chiede di pensare. E in questo momento storico… non è poco. Neeson fa il resto, ed è il motivo per cui esci con il sorriso anche se conosci la formula a memoria. Se avete nostalgia delle parodie che sparavano dieci gag al minuto e accettate che non tutte vadano a segno, questa nuova Una Pallottola Spuntata fa esattamente il lavoro che promette: non sostituisce Nielsen, ma trova un modo abbastanza intelligente per non imitarlo soltanto.

Scheda del film

Titolo originale
The Naked Gun
Regia
Akiva Schaffer
Durata
85 minuti
Cast
Liam Neeson, Pamela Anderson, Paul Walter Hauser, Danny Huston, CCH Pounder, Kevin Durand, Malik Jubal, Liza Koshy, Wilbur Fitzgerald, Cody Rhodes, Busta Rhymes, Chase Steven Anderson, Princess Elmore, Zachary Vazquez, Michael Beasley, Carl Gilliard

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