I fratelli Farrelly, da Tutti Pazzi Per Mary in poi, hanno costruito buona parte del proprio cinema su sfrontatezza, irriverenza e gag che arrivano sempre un po’ più in là di quanto ci si aspetti. Libera Uscita non fa eccezione. Rick e Fred, interpretati da Owen Wilson e Jason Sudeikis, sono amici inseparabili e mariti abbastanza soddisfatti almeno in apparenza, ma le loro mogli Maggie e Grace cominciano a essere stanche di guardarli comportarsi come adolescenti convinti che la vita da single sarebbe infinitamente più divertente.
La soluzione scelta dalle due donne è tanto semplice quanto pericolosa: una settimana di “libera uscita” dal matrimonio. Per sette giorni Rick e Fred possono fare quello che vogliono senza conseguenze, almeno sulla carta. Naturalmente i due accolgono la notizia come se avessero appena vinto alla lotteria, convinti che basti togliere la fede al dito per tornare immediatamente irresistibili. Il problema è che anni di vita coniugale, routine e fantasie raccontate al bar non preparano affatto alla realtà del rimorchio.
Le gag ruotano spesso su luoghi comuni e la volgarità è persino più spinta del solito, ma alcune scene sono realmente esilaranti e hanno esattamente quel tipo di costruzione che i Farrelly sanno portare fino al punto di rottura. È una comicità molto fisica, spesso imbarazzante e volutamente infantile, che può irritare chi cerca eleganza ma che in compagnia funziona proprio perché spinge ogni situazione oltre il buon senso. Il film funziona soprattutto quando mette a confronto ciò che Rick e Fred immaginavano con ciò che accade davvero: locali, approcci disastrosi, sicurezza che crolla e amici che danno consigli ancora peggiori. Richard Jenkins, nei panni dell’anziano dongiovanni Coakley, è uno dei personaggi secondari più divertenti proprio perché rappresenta tutto ciò che i due protagonisti pensano di voler diventare.
La parte più intelligente, però, è che la “vacanza” non riguarda soltanto i mariti. Mentre Rick e Fred scoprono quanto sia diversa la libertà reale dalle fantasie da spogliatoio, anche le loro mogli si trovano davanti a possibilità che non avevano previsto. In questo modo la commedia evita almeno in parte di essere soltanto una lunga punizione per due uomini immaturi e diventa anche una piccola prova di tenuta per entrambe le coppie. Anche Maggie e Grace improvvisamente si ritrovano libere da obblighi e aspettative e il film comincia a chiedersi chi, fra uomini e donne, abbia davvero più bisogno di quella settimana. Libera Uscita non reinventa la commedia matrimoniale e alcune battute sono decisamente di grana grossa, ma quando tutta la sala non riesce a smettere di ridere significa che qualcosa ha funzionato. Per una serata in compagnia resta perfetto: più si è, meglio è.

