Per Fortuna Che Ci Sei

Un bonheur n'arrive jamais seul, 2012 · James Huth

Commedia / Romantico110 min

Sacha evita impegni e bambini finché si innamora di Charlotte, madre di tre figli. La commedia francese mette il bohémien davanti al pacchetto completo.

Recensione di

★★★★★ ★★★★★
Voto medio: 3,22
(9 voti totali)

“Happiness never comes alone”

Sacha è un musicista e compositore che ama il jazz, le serate con gli amici e soprattutto una vita senza troppi legami. Niente sveglia, niente matrimonio, niente bambini: le responsabilità gli interessano poco e le relazioni durano finché rimangono leggere. Charlotte, interpretata da Sophie Marceau, è praticamente il suo contrario. Ha tre figli, due ex mariti e un lavoro nel mondo dell’arte contemporanea, quindi le sue giornate sono un esercizio continuo di organizzazione. I due si incontrano per caso sotto la pioggia, Charlotte cade letteralmente ai piedi di Sacha e fra loro scatta un colpo di fulmine immediato.

Da qui Per Fortuna Che Ci Sei costruisce la propria commedia romantica sul contrasto più classico possibile: due persone che non dovrebbero funzionare insieme e invece non riescono a stare lontane. Per Sacha il vero trauma non è innamorarsi, ma scoprire che insieme a Charlotte arrivano anche tre bambini, orari, imprevisti e responsabilità che ha sempre accuratamente evitato. Gad Elmaleh gioca molto bene sulla goffaggine di un uomo convinto di poter mantenere la propria vita da bohémien mentre tutto intorno comincia a cambiare. I bambini, in particolare, sono il banco di prova perfetto: Sacha vorrebbe evitarli, ma proprio attraverso piccoli disastri quotidiani comincia a capire che stare con Charlotte significa accettare un pacchetto completo e non soltanto la parte romantica.

Le difficoltà non dipendono soltanto dai figli. Alain, uno degli ex mariti di Charlotte e anche il suo datore di lavoro, non accetta affatto la nuova relazione e usa il proprio potere per rendere la vita professionale di Sacha più complicata. Nel frattempo Sacha e l’amico Laurent stanno cercando di portare avanti uno spettacolo musicale e si presenta la possibilità di lavorare a Broadway. La storia mette quindi il protagonista davanti alla scelta che una commedia romantica prima o poi gli avrebbe inevitabilmente presentato: continuare a vivere come se niente potesse trattenerlo oppure accettare che amare qualcuno significhi fare spazio anche alla sua vita.

James Huth dirige senza reinventare il genere e il film non nasconde mai dove vuole arrivare. Ma Sophie Marceau e Gad Elmaleh hanno una buona chimica, gli equivoci funzionano e la componente familiare evita che la storia sia soltanto una sequenza di appuntamenti. Se cercate un film romantico francese leggero, solare e dichiaratamente sentimentale, è una visione gradevole. Meglio non andare avanti troppo con la trama: godetevi la rediviva Sophie Marceau e lasciate che il film faccia il resto. Il suo sorriso e la goffaggine molto meno controllata del solito sono una parte importante del tono, perché Charlotte non viene mai trasformata nella madre perfetta che sa gestire tutto.

Scheda del film

Titolo originale
Un bonheur n'arrive jamais seul
Anno
Regia
James Huth
Durata
110 minuti
Cast
Sophie Marceau, Gad Elmaleh, François Berléand

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