Alfie

2004 · Charles Shyer

Commedia / Drammatico103 min

Alfie vive a New York passando da una donna all’altra e spiegando al pubblico perché sia la scelta giusta. Jude Law scopre il costo della propria leggerezza.

Recensione di

★★★★★ ★★★★★
Voto medio: 3,86
(7 voti totali)

“Non funziona dover dipender dagli altri in questa vita… cambia natura e sei un uomo morto.”

Alfie è un inglese trasferito a New York, lavora come autista di limousine e considera la città soprattutto un enorme catalogo di possibilità sentimentali. Jude Law gli presta fascino, sorriso e quella sicurezza di chi è convinto che nessuna relazione debba durare abbastanza da diventare complicata. Le sue priorità sono la bella vita e le donne, soprattutto le donne. Più che un Casanova, però, Alfie è un Don Giovanni: conquista, usa il proprio fascino e si sposta rapidamente verso la persona successiva, raccontando direttamente allo spettatore la filosofia con cui giustifica ogni scelta.

Alfie è il remake americano del film britannico del 1966 interpretato da Michael Caine e aggiorna quel personaggio a una Manhattan dei primi anni Duemila. Il protagonista frequenta Julie, madre single che gli offre qualcosa di simile a una relazione, ma continua a tenere aperte altre possibilità. Quando le sue scelte cominciano a colpire anche persone a cui è realmente legato, compreso l’amico Marlon e la sua compagna Lonette, la sicurezza con cui Alfie ha sempre trattato l’amore come un gioco comincia a incrinarsi.

Jude Law è la ragione principale per cui il film funziona: ammicca alla telecamera, coinvolge direttamente il pubblico e riesce a rendere simpatico un personaggio che spesso si comporta in maniera egoista e superficiale. Il continuo dialogo con noi è essenziale, perché Alfie non si limita a vivere male le relazioni: costruisce in tempo reale una teoria elegante per spiegare perché dovrebbe essere perfettamente normale comportarsi così. Più il film procede, più quelle spiegazioni sembrano tentativi di convincere se stesso prima ancora dello spettatore. Intorno a lui Marisa Tomei, Nia Long, Sienna Miller e Susan Sarandon incarnano donne molto diverse, e soprattutto non restano semplici tappe della sua collezione sentimentale. Più Alfie cerca di tornare verso ciò che aveva dato per scontato, più scopre che gli altri non sono rimasti immobili ad aspettarlo. È proprio qui che il film smette lentamente di essere soltanto una commedia sul seduttore irresistibile e diventa il ritratto di un uomo che scopre quanto possa costare trattare ogni rapporto come qualcosa di sostituibile.

Continuo a trovarlo bello, ammiccante e forse un po’ privo di quel pathos capace di trascinare completamente lo spettatore, ma questa freddezza è anche coerente con il protagonista. Alfie non chiede di approvare il suo stile di vita, lo lascia parlare abbastanza a lungo perché siano le conseguenze a contraddirlo. Se vi interessano le commedie romantiche meno zuccherose, costruite intorno a un protagonista seducente ma tutt’altro che esemplare, vale ancora la visione. E sì, è un film bello da vedere anche perché Jude Law sa perfettamente come farsi guardare.

Scheda del film

Titolo originale
Alfie
Anno
Regia
Charles Shyer
Durata
103 minuti
Cast
Jude Law, Marisa Tomei, Omar Epps, Nia Long, Jane Krakowski

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