Appunti per un Film sull’India

1968 · Pier Paolo Pasolini

Documentario34 min

Pasolini attraversa l’India cercando volti e luoghi per un film mai realizzato. Gli appunti diventano un dialogo tra mito, povertà e cinema ancora da inventare.

Recensione di

★★★★★ ★★★★★
Voto medio: 4,03
(106 voti totali)

“Io non sono qui per fare un documentario, una cronaca o un’inchiesta sull’India; ma per fare un film su un film sull’India.”

Ovviamente, come sempre quando si tratta di Pasolini e a maggior ragione nel caso specifico di questo mediometraggio, anche Appunti per un Film sull’India non è assolutamente un’opera per tutti. A metà strada tra documentario e finzione, la pellicola si presenta, attraverso la dichiarazione d’intenti proferita dallo stesso autore, sotto forma di appunti, ovvero dei sopralluoghi realizzati per un altro film, da farsi. Ed è proprio tale scelta formale l’aspetto più interessante della pellicola.

In poco più di mezz’ora Pasolini ci invita a guardare non tanto un film finito quanto il suo possibile processo di nascita. La macchina da presa cerca volti, luoghi e risposte; la voce del regista prova a immaginare personaggi e scene che ancora non esistono. Non c’è una trama tradizionale da seguire, ma un continuo dialogo tra quello che l’autore vorrebbe raccontare e ciò che incontra davvero davanti all’obiettivo. Un esperimento insolito, perfettamente coerente con la sua idea di cinema.

Siamo nel 1967; Pasolini si reca in India, emblema del Terzo Mondo, e gira riprese che insieme alle interviste raccolte in loco potrebbero benissimo formare un classico documentario. Tuttavia il cineasta costruisce una sorta di filo narrativo utilizzando un’antica storia di un maharaja che sacrificò il proprio corpo per sfamare una tigre affamata, la quale dovrebbe costituire la trama del film sull’India progettato. Un progetto che rimane tale e che serve a creare una costante tensione poetica tra lo spettatore e le immagini che gli vengono sbattute di fronte, poiché per Pasolini questo era prima di tutto il cinema: poesia.

Il racconto mitico convive con domande molto concrete sulla fame, sulla povertà e sulle trasformazioni dell’India dopo l’indipendenza. Pasolini parla con persone comuni e intellettuali, cercando di capire se quella leggenda possa ancora avere un significato nel presente. L’incontro tra spiritualità e condizioni materiali di vita diventa il vero cuore del film, più della storia che avrebbe voluto girare.

Girato per la Rai e presentato alla Mostra del Cinema di Venezia nel 1968, Appunti per un Film sull’India è anche una testimonianza preziosa dello sguardo di Pasolini su un paese in trasformazione. Le immagini in bianco e nero, i volti osservati da vicino e le domande spesso lasciate sospese hanno una forza che non dipende dalla perfezione tecnica. Anzi, l’incompiutezza è parte del fascino: ci troviamo davanti a un’opera che riflette apertamente sul proprio farsi. Non la consiglierei come primo incontro con Pasolini, ma per chi ama il suo cinema è una piccola scoperta capace di lasciare il segno.

Scheda del film

Titolo originale
Appunti per un Film sull'India
Anno
Durata
34 minuti
Genere