Pier Paolo Pasolini

Pier Paolo Pasolini cercava nei volti, nei corpi e nei luoghi una forza capace di mettere in discussione il presente. I film di Pier Paolo Pasolini fanno incontrare concretezza e costruzione poetica, interrogando desiderio, potere e trasformazioni sociali. Il sacro può affiorare dentro ciò che appare quotidiano, mentre un’immagine può resistere a una lettura rassicurante.

La scelta degli interpreti e il rapporto tra parola e gesto contribuiscono a un cinema che alterna osservazione, mito e provocazione. Nei lavori documentari, anche la sua presenza e le sue domande diventano parte del confronto. Questa pagina raccoglie le recensioni dei film dell’archivio per esplorare le opere dirette e le diverse forme della sua partecipazione.

5 film recensiti: 5 diretti, 1 interpretati (1 in entrambi i ruoli).

Film come regista

  • Medea

    3,03
    1969 Drammatico, Epico

    Medea tradisce la propria terra per Giasone, ma l’amore cede al tradimento e alla vendetta. Pasolini oppone mito arcaico e ragione borghese.

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  • Teorema

    3,01
    1968 Drammatico

    Un ospite misterioso seduce ogni membro di una famiglia borghese e poi scompare. Pasolini lascia dietro di sé identità spezzate e certezze senza più appigli.

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  • Comizi d’Amore

    3,27
    1965 Documentario

    Pasolini attraversa l’Italia anni ’60 chiedendo a persone comuni cosa pensino di sesso, matrimonio e omosessualità. Un paese si confessa davanti alla camera.

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Film come interprete