Captain Fantastic

2016 · Matt Ross

Commedia / Drammatico118 min

Ben cresce sei figli nei boschi lontano dalla società, finché un lutto li costringe a uscire dal loro mondo. Viggo Mortensen mette alla prova quell’utopia.

Recensione di

★★★★★ ★★★★★
Voto medio: 4,12
(42 voti totali)

“- Che cos’è la Coca-cola?
– Acqua avvelenata”

Ben Cash (Viggo Mortensen) è un padre esigente ma amorevole che ha scelto per la propria famiglia uno stile di vita per così dire “alternativo”. Insieme ai suoi sei figli, infatti, abita in un bosco del Nord-Ovest degli Stati Uniti, lontano da ogni traccia della corrotta civiltà consumistico-capitalista e in perfetta simbiosi con la natura circostante. I giovani Cash sono tutti abili cacciatori e scalatori ma anche divoratori di romanzi impegnati e testi scientifici, nonché perfettamente allenati alla speculazione filosofica. Protetta dai miti della società occidentale e da convenzioni pseudo-religiose, la famiglia è riuscita a ricreare una sorta di Repubblica platonica dove vige la massima “mens sana in corpore sano” e dove le superstizioni hanno lasciato spazio ad una più semplice sacralità. Matt Ross, però, è intelligente abbastanza da non presentare Ben come un padre perfetto o come il portavoce di una verità assoluta: ciò che all’inizio sembra un’educazione libera, rigorosa e persino invidiabile comincia poco alla volta a mostrare anche i propri limiti. I figli sanno discutere di filosofia e politica molto meglio di tanti adulti, ma non sempre possiedono gli strumenti per stare davvero nel mondo che il padre ha deciso di rifiutare. Questo apparente idillio viene però bruscamente interrotto quando Leslie, la moglie di Ben, già da tempo in ospedale a causa di un disturbo bipolare, decide di togliersi la vita. L’inaspettata tragedia sarà per l’uomo motivo di riflessione sulle sue scelte radicali in tema di educazione dei figli, ma soprattutto spingerà lui e i suoi ragazzi in un improbabile viaggio verso il Nuovo Messico per assistere ai funerali dell’amata moglie e madre. Nel viaggio sarà inevitabile lo scontro dei vari membri della famiglia con il mondo “normale”, con il conseguente verificarsi di assurde situazioni tra il divertente e il grottesco. Il viaggio in autobus diventa così una specie di esame collettivo: Ben deve difendere le proprie convinzioni davanti ai parenti e, soprattutto, davanti ai figli stessi, mentre i ragazzi scoprono che la società da cui sono stati protetti non è soltanto vuota o consumista, ma contiene anche relazioni, compromessi e possibilità che nel bosco non avevano mai incontrato.

Commedia agrodolce che prende presto le sembianze del road movie per regalarci spunti originali che ci invitano a riconsiderare il nostro modo di vivere e di concepire l’educazione. Viggo Mortensen è perfetto perché rende Ben insieme affascinante e irritante: si capisce perché i figli lo ammirino, ma anche perché alcune sue scelte possano diventare soffocanti. Il film evita così di risolvere il confronto natura-società con una risposta semplice. Se vi ha colpito il rifiuto delle convenzioni di Into the Wild – Nelle Terre Selvagge, qui trovate una prospettiva quasi opposta: non un individuo solo contro il mondo, ma una famiglia intera che deve capire quanto isolamento sia davvero libertà. Pellicola impreziosita, oltretutto, da una prestazione realmente degna di nota da parte dell’ottimo Viggo Mortensen. Consigliatissimo!