Identità sospette

"Unknown", 2006 · Simon Brand

Drammatico / Thriller98 min

Cinque uomini si risvegliano in un capannone senza memoria: alcuni sono rapitori, altri vittime. Ogni ricordo cambia alleanze e sospetti.

Recensione di

★★★★★ ★★★★★
Voto medio: 4,00
(7 voti totali)

“Chi ricorda per primo sopravvive.”

Cinque uomini si svegliano in uno stabilimento industriale abbandonato senza ricordare chi siano né come ci siano arrivati. Uno è legato a una sedia, un altro è ferito, un altro ancora è ammanettato. Nell’aria c’è stata una fuoriuscita chimica che ha cancellato temporaneamente la memoria di tutti e la situazione è già abbastanza inquietante prima ancora che emerga il problema principale: alcuni di loro sono vittime di un rapimento, gli altri sono i rapitori. Nessuno, però, sa chi appartenga a quale gruppo.

Identità Sospette, titolo italiano di Unknown, costruisce tutto su questa idea iniziale. I cinque devono collaborare per uscire dall’edificio, ma ogni nuovo ricordo può trasformare un alleato in un nemico. Un gesto, una ferita, un oggetto trovato a terra diventano indizi e il film mantiene continuamente lo spettatore nella stessa condizione dei personaggi: possiamo fare ipotesi, ma non sappiamo mai abbastanza per fidarci davvero di qualcuno.

Simon Brand gira quasi tutto in un unico ambiente e proprio per questo il film ha qualcosa della pièce teatrale. La tensione non nasce da grandi inseguimenti, ma dal modo in cui cambiano i rapporti all’interno del gruppo. Jim Caviezel, Greg Kinnear, Joe Pantoliano, Barry Pepper e Jeremy Sisto formano un cast senza la classica superstar centrale, ma pieno di volti riconoscibili e perfetti per alimentare il dubbio. Fuori dal capannone, intanto, l’indagine sul rapimento introduce altri pezzi di una storia che gradualmente cominciano a incastrarsi. Questo doppio livello impedisce al film di diventare soltanto un esercizio da camera chiusa e soprattutto introduce una domanda interessante: se non ricordassimo nulla di noi stessi, continueremmo a comportarci da vittime o criminali nello stesso modo? La memoria riaffiora a frammenti e ogni frammento rischia di cambiare il giudizio che abbiamo appena formulato su qualcuno. È un gioco semplice, ma Simon Brand lo sfrutta con molta disciplina.

È un thriller del 2006 che non reinventa il genere, ma porta molto bene fino in fondo la propria idea. Il bello è cercare di capire per primi chi stia mentendo, chi ricordi davvero e quanto il comportamento di una persona dipenda dall’identità che crede di avere. Novantotto minuti di sospetti, piccole rivelazioni e tensione quasi continua: se vi piacciono i film chiusi in uno spazio limitato dove il mistero conta più dell’azione, è un recupero ancora molto piacevole. Non ha bisogno di un budget enorme perché il suo vero effetto speciale è la sfiducia reciproca. E il finale, senza anticiparlo, riesce ancora a rimescolare abbastanza le carte da dare senso al gioco costruito per tutta la durata.

Scheda del film

Titolo originale
"Unknown"
Regia
Simon Brand
Durata
98 minuti
Cast
James Caviezel, Greg Kinnear, Bridget Moynahan, Joe Pantoliano, Barry Pepper

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