L’Intervallo

2012 · Leonardo Di Costanzo

Drammatico90 min

Un ragazzo deve sorvegliare una coetanea rapita dal clan in un edificio abbandonato di Napoli. Nell’attesa, la prigionia lascia spazio a una fragile complicità.

Recensione di

★★★★★ ★★★★★
Voto medio: 2,93
(15 voti totali)

“Veronica come ti trovi sull’isola? È un’esperienza che mi ha cambiato la vita!”

L’idea di rappresentare uno squarciato di vita adolescenziale e problematico, come quella vissuta in un sobborgo campano, in un contesto degradato non solo paesaggisticamente ma anche moralmente, è molto interessante. Il film si apre con il rapimento di una ragazzina. Un rapimento che vuol essere di  lezione a chi prova ad opporsi alle leggi del clan. A guardia di questa ragazzina che sprizza sicurezza ed audacia, come un’eroina pronta a lottare per le proprie idee e per ciò che pensa e prova, c’è un altro ragazzino che  si trova costretto a non perderla di vista.

Il rapporto tra carceriere e rapita passa da una iniziale diffidenza alla complicità; il tutto tramite giochi e passeggiate che sottolineano la spensieratezza di un’età in contrapposizione sia al contesto di vita che alla situazione che i due adolescenti vivono in quel momento (per entrambi di costrizione e privazione della libertà). Il finale invece riporta alla realtà, gli ideali per cui si è combattuto messi da parte per un compromesso a favore del quieto vivere o della vita stessa.

Scheda del film

Titolo originale
L'Intervallo
Anno
Regia
Leonardo Di Costanzo
Durata
90 minuti
Genere
Cast
Francesca Riso, Alessio Gallo, Antonio Buil Puejo, Carmine Paternoster, Salvatore Ruocco

Temi e categorie