Alex, sedicenne skater di Portland, resta coinvolto nella morte accidentale di una guardia. Gus Van Sant filma il senso di colpa come una nebbia adolescenziale.
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I film di Gus Van Sant si avvicinano a persone che vivono ai margini, attraversano passaggi di crescita o cercano uno spazio nel mondo. Il regista americano alterna racconti accessibili e ricerca formale, interrogando identità, solitudine e appartenenza. Il suo sguardo lascia emergere vulnerabilità e desideri senza trasformare ogni esperienza in una spiegazione definitiva.
La durata delle inquadrature, i movimenti della macchina da presa e l’uso del suono possono rendere percepibile il tempo interiore dei personaggi. Accanto alla dimensione intima trovano spazio le pressioni della società e il bisogno di relazione. Qui trovi le recensioni per esplorare il cinema di Van Sant, tra sensibilità per gli esclusi e libertà di sperimentazione.
3 film recensiti
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Gus Van Sant segue alcuni studenti durante una normale giornata di scuola destinata a precipitare nella violenza. Un film asciutto e disturbante.
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Will è un ragazzo ribelle con un talento matematico fuori dal comune: l’incontro con uno psicologo lo costringerà a fare i conti con paure, amore e futuro.
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