“Quando succedono le cose sono… inaspettate, anche se sono perfettamente prevedibili.”
Primo lungometraggio scritto e diretto dal regista italiano Marco Ponti che debutta alla grande, sorprendendo critica e pubblico con una commedia giovane, vivace ed originale.
Torino; Andrea e Bart sono due laureati alla soglia dei 30 che dividono un fatiscente appartamento cercando di tirare a fine mese come possono. Andrea passa da un colloquio all’altro con scarsi risultati mentre lo stravagante Bart è una specie di “uomo divano”. Le giornate scorrono nella monotonia più totale per i due amici, fino a quando irrompe improvvisamente la bella Dolores che darà una scossa al cuore ed all’esistenza di Andrea. Forse però non è così facile per la disillusa gioventù d’oggi saper cogliere le belle occasioni della vita…
Più che per la storia in sé, il film risulta assai godibile grazie ai numerosi dialoghi brillanti ed alle battute esilaranti ed argute che costituiscono la vera sostanza della pellicola. Marco Ponti riesce infatti a raccontare una generazione sospesa tra precarietà, amicizie ingombranti, sogni lasciati a metà e relazioni complicate senza mai appesantire il racconto, mantenendo sempre un tono leggero, ironico e incredibilmente spontaneo. Molte scene e molte frasi sono rimaste impresse proprio perché sembrano nascere in maniera naturale, senza forzature, fotografando perfettamente un certo smarrimento giovanile dei primi anni Duemila che, a distanza di tempo, continua ad essere attualissimo.
Da sottolineare inoltre il giovane e frizzante cast, capitanato dal “solito” Stefano Accorsi, affiancato da uno scatenato Libero De Rienzo (bellissima sorpresa!), e l’azzecata colonna sonora affidata a Subsonica e Motel Connection. Proprio Libero De Rienzo, grazie all’indimenticabile personaggio di Bart, vinse nel 2002 il David di Donatello come miglior attore non protagonista. E col senno di poi colpisce ancora di più il discorso pronunciato durante la premiazione, in tempi decisamente non sospetti: “So che questa è una serata di festa e non voglio rovinarla a nessuno. Il problema è che io non mi sento molto di festeggiare in questo momento perché sul mio cuore, come credo su quello di ognuno di voi, pesa il troppo sangue che sta sfogando in Palestina”. Parole accolte da un lungo applauso, seguite da un appello a sostegno della Croce Rossa Internazionale e della Mezzaluna palestinese. Un intervento forte, sentito e coraggioso, che oltre a raccontare la sensibilità umana di De Rienzo riportava l’attenzione su quello che già allora denunciava come il genocidio del popolo palestinese.
Insomma, una piccola e rara perla nel panorama cinematografico nostrano che troppo spesso e volentieri si maschera dietro la scusa dei low budget per giustificare prodotti scadenti… ovviamente non è questo il caso! Santa Maradona FILM DA VEDERE ASSOLUTAMENTE!



