John Bennett è un bambino timido e incapace di fare nuove amicizie. Tutte le volte che ci prova, viene cacciato malamente. Per Natale gli viene regalato Teddy, un orsacchiottone di peluche a cui si affeziona subito. Così esprime un desiderio, che Ted diventi reale e parlante, di modo da diventare il suo migliore amico.
Ted prende miracolosamente vita, davanti allo sbigottimento dei genitori. Ventisette anni dopo John e Ted sono ancora amici per la pelle, nonostante il bambino sia oggi un trentacinquenne fidanzato e con un lavoro. L’orsacchiotto invece è diventato un nullafacente, dedito alla marijuana e alle prostitute. Inutile dire che questo causerà problemi a John. Già, il problema non è che a 35 anni abbia ancora l’orsacchiotto ma che questi sia un pazzo scatenato che lo porta alla perdizione! Ma gli amici sono per sempre e non si tradiscono mai.
Il colpo di genio di Seth MacFarlane è trattare il peluche parlante non come una creatura magica da favola, ma come un trentacinquenne qualunque con tutte le peggiori abitudini possibili. Ted e John passano le giornate a rimandare il momento di diventare adulti, mentre Lori vorrebbe costruire una vita di coppia un po’ più seria. Così, fra battute volgari e situazioni assurde, la commedia parla anche di un’amicizia che rischia di diventare una scusa per non cambiare mai. Mark Wahlberg è perfetto nel giocare la parte dell’eterno ragazzino, e l’orsacchiotto riesce incredibilmente a rubargli più di una scena.
Simpatica commedia dall’autore delle serie I Griffin. Tanti bei momenti, come l’arrivo di Flash Gordon o la canzone stonatissima di Mark Wahlberg, tratta da uno 007. Una sceneggiatura solida e molto più strutturata piuttosto che un classico episodio dei Griffin. Si ride parecchio ed è capace di sorprendere anche il più acerrimo detrattore. Ovviamente non fatevi fuorviare dal trailer troppo volgare.

