You Get Me è un film di Brent Bonacorso che parte come il più classico dei drammi adolescenziali e poi prende una direzione molto più inquietante. Tyler è innamorato di Alison, ma una scoperta sul passato della ragazza scatena una lite e lo porta a una festa dove incontra Holly, interpretata da Bella Thorne. Tra i due nasce immediatamente una sintonia fortissima e quella che dovrebbe essere soltanto una notte impulsiva diventa, per Holly, qualcosa di molto diverso. Quando Tyler torna da Alison e prova a rimettere insieme la propria relazione, pensa che tutto possa semplicemente tornare al punto di partenza. Non ha ancora capito che Holly non è affatto una ragazza da una notte e via.
È proprio qui che il film cambia pelle. La storia romantica lascia sempre più spazio alla suspense, alla gelosia e all’ossessione, senza trasformarsi però in un thriller psicologico puro. La cosa interessante è che Tyler non viene presentato come una vittima completamente innocente: ha compiuto una scelta impulsiva e deve fare i conti con le conseguenze, mentre Holly continua a spostare più avanti il limite di ciò che è disposta a fare pur di sentirsi parte della sua vita. Bella Thorne rende il personaggio abbastanza affascinante da far capire perché Tyler si lasci trascinare, ma anche sufficientemente imprevedibile da mettere subito lo spettatore in allerta. Halston Sage, nei panni di Alison, evita invece che la fidanzata tradita sia soltanto un ostacolo narrativo: il rapporto con Tyler ha una storia, delle crepe e anche motivi reali per provare a ricomporsi. Più Holly entra nella loro quotidianità, più la tensione nasce proprio dal fatto che nessuno riesce più a separare nettamente ciò che appartiene a una notte da ciò che ormai ha conseguenze permanenti.
A volte alcuni incontri possono cambiare la vita molto più del previsto, sia che lo permettiamo sia che proviamo a evitarlo. È l’intuizione che continua a piacermi di You Get Me: dietro una trama volutamente estrema c’è anche l’idea che ascoltare davvero l’altra persona, capire ciò che sta vivendo e non trattare i sentimenti come qualcosa che possiamo accendere e spegnere a comando abbia un peso. Questo non significa giustificare ciò che accade, anzi. Significa rendere un po’ più interessante il confine fra colpa, responsabilità e pericolo.
Non aspettatevi dunque un semplice film d’amore, ma neanche un thriller costruito soltanto sul terrore. You Get Me sta esattamente in mezzo a questi due generi e funziona soprattutto se non sapete troppo della seconda metà. Per questo mi fermo qui con la trama: l’effetto sorpresa conta parecchio. Se vi piacciono i thriller adolescenziali che cominciano in modo familiare e poi diventano progressivamente più disturbanti, può essere una visione decisamente più interessante di quanto l’inizio lasci immaginare. Non è un film sottilissimo e alcune svolte sono facilmente intuibili, ma Bella Thorne riesce a dare a Holly abbastanza energia e instabilità da tenere viva la tensione. È il classico titolo da piattaforma che funziona meglio quando gli si chiede una serata tesa e scorrevole, non un grande thriller psicologico.

