Michelangelo – Infinito

2018 · Emanuele Imbucci

Biografico / Documentario93 min

Michelangelo prende forma attraverso opere, ricostruzioni e parole di Vasari. Il documentario entra nel marmo, negli affreschi e nelle ossessioni del maestro.

Recensione di

★★★★★ ★★★★★
Voto medio: 3,33
(12 voti totali)

“Capite ora perché lo hanno sempre chiamato gigante?”

Michelangelo – Infinito è un documentario cinematografico diretto da Emanuele Imbucci sull’artista Michelangelo Buonarroti, ma la definizione di documentario racconta soltanto una parte del progetto. Il film alterna riprese delle opere, ricostruzioni, immagini in alta definizione e parti interpretate per costruire un viaggio nella vita di un uomo schivo, inquieto e capace di contrasti fortissimi. Scultura, pittura, disegno e architettura diventano tappe di un racconto che cerca di avvicinare Michelangelo non soltanto attraverso ciò che ha creato, ma anche attraverso le ossessioni, le convinzioni e la fatica che accompagnavano quel lavoro.

Enrico Lo Verso interpreta Michelangelo in uno spazio quasi sospeso, più mentale che realistico, mentre Ivano Marescotti veste i panni di Giorgio Vasari e diventa la voce storica capace di collegare biografia e opere. La scelta permette al film di evitare la classica successione di esperti intervistati davanti alla macchina da presa. Il rischio di una formula così ibrida è ovviamente quello di stare a metà fra documentario e finzione, ma qui funziona soprattutto come invito a entrare nelle opere prima ancora che nella cronologia della vita dell’artista. Le parole di Vasari, le ricostruzioni e le immagini dei luoghi reali costruiscono invece un dialogo continuo fra il Michelangelo uomo e il Michelangelo diventato mito.

Il grande valore aggiunto resta visivo. Le cave di marmo di Carrara, le sculture osservate da punti di vista insoliti e soprattutto la Cappella Sistina acquistano una presenza che sul grande schermo era davvero difficile da ignorare. La parte dedicata alla volta è probabilmente quella che lascia più senza parole, perché le riprese e gli effetti digitali permettono di entrare nel processo creativo senza trasformarlo in una semplice lezione scolastica. Anche chi conosce già quelle immagini trova dettagli che normalmente sfuggono a una visita frettolosa. Anche quando la ricostruzione prende inevitabilmente qualche libertà poetica, l’obiettivo rimane far percepire il rapporto fisico quasi estremo fra Michelangelo e la materia.

Visto oggi, naturalmente, non ha più senso presentarlo come “evento speciale al cinema dal 27 settembre al 3 ottobre 2018”: quella era la modalità di uscita originaria, non il motivo per recuperarlo. Michelangelo – Infinito resta interessante soprattutto per chi ama i film sull’arte e vuole osservare opere famosissime con uno sguardo differente. Non sostituisce un saggio o una biografia approfondita, ma rende molto bene la dimensione monumentale di un artista che continua a sembrare, appunto, un gigante. E per una volta le visual effects non servono a inventare mondi impossibili: servono a farci guardare meglio qualcosa che esiste davvero.

Scheda del film

Titolo originale
Michelangelo - Infinito
Anno
Regia
Emanuele Imbucci
Durata
93 minuti
Cast
Enrico Lo Verso, Ivano Marescotti

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