E.T. l’Extra-Terrestre

E.T. the Extra-Terrestrial, 1982 · Steven Spielberg

Drammatico / Fantascienza115 min

Un bambino trova un piccolo alieno rimasto sulla Terra e decide di aiutarlo a tornare a casa. Spielberg firma una storia di amicizia diventata leggenda.

Recensione di

★★★★★ ★★★★★
Voto medio: 4,40
(25 voti totali)

“Telefono… casa…”

E.T. è una piccola creatura extraterrestre rimasta accidentalmente sulla Terra dopo la fuga dei suoi compagni da un bosco della California. A trovarlo è Elliott, un bambino che vive con la madre, il fratello Michael e la piccola Gertie. Invece di spaventarsi, Elliott lo nasconde in casa e prova a capire chi sia, che cosa mangi e soprattutto come possa aiutarlo a tornare da dove è venuto. Fra i due nasce un legame così profondo che le loro emozioni sembrano quasi comunicare, e quello che comincia come il segreto più incredibile del mondo diventa presto un’amicizia difficilissima da spiegare agli adulti.

Steven Spielberg racconta tutto quasi all’altezza dei bambini. Per buona parte del film gli adulti che danno la caccia alla creatura sono gambe, torce, chiavi e sagome viste da lontano, mentre E.T. viene conosciuto attraverso gli occhi curiosi di Elliott e Gertie. Anche i suoi poteri, dalla capacità di guarire a quella di far levitare gli oggetti, non servono a trasformarlo in un supereroe. Spielberg trova continuamente un equilibrio fra meraviglia e quotidianità: una creatura venuta dalle stelle può spaventarsi davanti a oggetti banalissimi, ubriacarsi per caso e scoprire la televisione come un bambino. Lo rendono ancora più misterioso e, paradossalmente, più fragile. Il vero problema non è capire quanto sia potente, ma trovare un modo per comunicare e riportarlo a casa prima che la sua presenza venga scoperta. Intorno a Elliott ci sono anche Michael e Gertie, che passano rapidamente dalla paura alla complicità e trasformano il segreto in una piccola missione familiare. Drew Barrymore, ancora bambina, dà a Gertie una spontaneità irresistibile e contribuisce a rendere credibile quel mondo visto quasi sempre dalla prospettiva dei più piccoli.

È qui che E.T. l’Extra-Terrestre diventa molto più di un film sugli alieni. La diversità non viene accolta con una lezione morale pronunciata da qualcuno, ma attraverso la spontaneità di un bambino che prima offre rifugio e poi fa domande. Quando entrano in scena scienziati e agenti governativi, Spielberg non li trasforma tutti in mostri, ma cambia completamente atmosfera: l’intimità della cameretta viene invasa da tute, strumenti e procedure, e improvvisamente la possibilità di perdere E.T. diventa concreta.

Uscito nel 1982, il film vinse quattro Oscar, fra cui quello per la meravigliosa musica di John Williams, il sonoro e gli effetti visivi. Ma i premi spiegano soltanto una parte del suo successo. È un film di fantascienza costruito su sentimenti semplicissimi: amicizia, solitudine, paura della separazione e tolleranza verso ciò che non conosciamo. Sono passati decenni e basta ancora una voce roca che dice “telefono… casa…” per sapere esattamente dove siamo. Un film per bambini che continua a parlare benissimo anche agli adulti.