Il Cacciatore

The Deer Hunter, 1978 · Michael Cimino

Drammatico / Guerra182 min

Tre amici partono dalla Pennsylvania per il Vietnam e tornano segnati in modi diversi. Cimino racconta guerra, amicizia e ciò che resta dopo il ritorno.

Recensione di

★★★★★ ★★★★★
Voto medio: 4,36
(80 voti totali)

“Ma di cosa vuoi ancora aver paura dopo questa guerra?”

Mike, Nick e Steven sono tre giovani operai di origine slava che vivono a Clairton, Pennsylvania. Lavorano nell’acciaieria, bevono con gli amici e passano il tempo libero cacciando cervi sulle montagne. Michael Cimino dedica molto spazio a questa quotidianità prima di mandarli in Vietnam, compreso il lungo matrimonio di Steven. È una scelta fondamentale: prima di vedere la guerra, dobbiamo capire quale mondo verrà spezzato.

Robert De Niro interpreta Mike, Christopher Walken è Nick e John Savage dà il volto a Steven. Quando i tre finiscono in guerra, il film cambia brutalmente tono. Le celebri sequenze della roulette russa non vogliono essere una ricostruzione documentaria delle pratiche del conflitto, ma diventano il simbolo estremo di una guerra che riduce la sopravvivenza a caso, paura e perdita di controllo. Il ritorno a casa non rimette le cose a posto. Ognuno porta con sé una ferita diversa, visibile o meno.

Il cast è impressionante: oltre a De Niro, Walken e Savage ci sono Meryl Streep e John Cazale, alla sua ultima interpretazione. Cimino racconta soprattutto ciò che la guerra fa ai rapporti fra le persone. Mike torna fisicamente intero ma incapace di riprendere davvero la vita precedente; Nick resta intrappolato altrove; Steven porta sul corpo le conseguenze più evidenti. La caccia al cervo, che prima era rito e amicizia, assume così un significato completamente diverso.

Il Cacciatore vinse cinque Oscar, fra cui miglior film, regia e attore non protagonista per Christopher Walken. È lungo, doloroso e volutamente lento nella prima parte, ma proprio quella pazienza rende devastante ciò che arriva dopo. Se volete continuare sul Vietnam, Apocalypse Now e Full Metal Jacket affrontano lo stesso conflitto da prospettive molto diverse. Questo resta soprattutto un film sul ritorno, e su quanto possa essere impossibile tornare davvero.

La prima ora, spesso considerata troppo lenta, è in realtà il cuore del film. Cimino insiste sul matrimonio, sulle bevute e sulla caccia perché vuole mostrarci uomini che credono di conoscersi perfettamente. Quando la guerra li separa e poi li restituisce cambiati, ogni piccolo gesto precedente acquista un significato diverso.

La fotografia di Vilmos Zsigmond passa dagli spazi industriali della Pennsylvania alle montagne e poi al caos del Vietnam senza perdere unità, mentre la musica di Stanley Myers accompagna il film con una malinconia che resta addosso molto più delle scene spettacolari. Il Cacciatore non è semplice né leggero, ma proprio per questo lascia un segno così profondo.

Walken vinse l’Oscar con un personaggio che cambia quasi davanti ai nostri occhi. Nick parte come il più leggero e vulnerabile del gruppo e finisce per diventare il volto più doloroso della frattura prodotta dalla guerra. De Niro, al contrario, lavora molto sulla repressione e sui silenzi. Il contrasto fra i due rende il loro rapporto il centro emotivo della seconda metà. Ed è proprio lì che il film smette definitivamente di essere soltanto un racconto di guerra.

Scheda del film

Titolo originale
The Deer Hunter
Anno
Regia
Michael Cimino
Durata
182 minuti
Genere
Cast
Christopher Walken, John Savage, Robert De Niro, Meryl Streep, John Cazale, George Dzundza

Temi e categorie