Il Signore degli Anelli – La Compagnia dell’Anello

The Lord of the Rings: The Fellowship of the Ring, 2001 · Peter Jackson

Avventura / Azione178 min

Frodo lascia la Contea con un Anello capace di decidere il destino della Terra di Mezzo. Peter Jackson apre una delle più grandi avventure fantasy del cinema.

Recensione di

★★★★★ ★★★★★
Voto medio: 4,66
(135 voti totali)

“Un anello per domarli tutti, un anello per trovarli, un anello per ghermirli e nell’oscurità incatenarli.”

Quando Peter Jackson decise di trasportare sul grande schermo l’opera di J.R.R. Tolkien, pochi avrebbero potuto prevedere l’impatto culturale e cinematografico che avrebbe avuto. Il Signore degli Anelli – La Compagnia dell’Anello non è soltanto l’inizio di una trilogia, ma la costruzione paziente di un mondo che deve sembrare enorme senza perdere di vista un hobbit che vorrebbe soltanto tornare a casa. Frodo riceve l’Anello e parte dalla Contea con Sam, Merry e Pipino, mentre il viaggio lo mette progressivamente in contatto con una minaccia molto più grande di lui.

Jackson e la sua squadra affrontano la sfida di visualizzare la Terra di Mezzo con una combinazione di paesaggi reali, miniature, scenografie, trucco ed effetti digitali che ancora oggi regge magnificamente. La Contea sembra davvero un luogo vissuto, Moria possiede un peso fisico enorme e Gran Burrone ha la qualità di un ricordo. Questa concretezza è fondamentale perché permette al fantasy di non sembrare mai soltanto una vetrina di effetti speciali.

La Compagnia mette insieme personaggi molto diversi: Aragorn, Boromir, Legolas, Gimli e Gandalf si aggiungono agli hobbit e trasformano il viaggio in una storia sul peso della responsabilità e sulla fiducia. Ian McKellen è ormai inseparabile da Gandalf, ma Viggo Mortensen e Sean Bean danno profondità anche al conflitto fra dovere, paura e desiderio di potere. Il film sa essere enorme nelle battaglie e sorprendentemente intimo quando basta uno sguardo a far capire che l’Anello sta già mettendo alla prova tutti.

Il vero cuore di La Compagnia dell’Anello resta però l’amicizia fra Frodo e Sam e l’idea che persone piccolissime possano trovarsi davanti a responsabilità enormi. Elijah Wood e Sean Astin danno al viaggio un centro emotivo semplice e fortissimo, che diventerà ancora più importante in Le Due Torri e Il Ritorno del Re.

Anche Bilbo, Elrond e Galadriel aiutano a far percepire una storia iniziata molto prima di Frodo. Jackson non spiega ogni dettaglio della mitologia, ma lascia che la Terra di Mezzo sembri più antica dei personaggi che la attraversano.

La colonna sonora di Howard Shore completa il lavoro dando un’identità musicale precisa a popoli e luoghi diversi. Il Signore degli Anelli – La Compagnia dell’Anello dura quasi tre ore, ma la sensazione è quella di aver appena aperto una porta su qualcosa di molto più grande. Per chi ama il fantasy è una visione fondamentale; per chi pensa di non amarlo, resta probabilmente uno dei film migliori con cui mettere alla prova il pregiudizio. L’avventura è spettacolare, ma sono i personaggi a far venire voglia di continuare il viaggio.

Jackson ha anche l’intelligenza di non avere fretta. Prima di mostrarci eserciti e grandi scontri ci fa vivere la Contea, sedere alla locanda, attraversare boschi e conoscere la paura dei protagonisti. Quando la Compagnia finalmente si forma, abbiamo già la sensazione che ciascuno porti con sé un pezzo diverso della Terra di Mezzo. È questa costruzione paziente a rendere così potente tutto ciò che verrà dopo.