Film consigliato

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DURATA: 104 minuti
GENERE: Drammatico
CAST: Lee Jung-jin, Jang Mi-sun.

“I bastardi siete voi che vi indebitate senza ragionare.”

Leone d’oro alla 69esima mostra del cinema di Venezia, arriva nelle nostre sale uno degli ultimi capolavori di Kim Ki-duk. Per arrivare a questo risultato finale ha dovuto patire le pene dell’inferno, passando attraverso una crisi esistenziale e produttiva da cui sono nati Amen (subito rigettato) e Arirang (arrivato a Cannes).

Pietà è un film attuale e coraggioso. Si inserisce alla perfezione nel cinema contemporaneo koreano dove l’apripista è quel Park Chan Wook autore della trilogia della vendetta e nel cinema asiatico interessato alla crisi finanziaria globale (sentiero già battuto da Johnnie To). Protagonista è uno strozzino o ancora meglio è il denaro, il capitalismo spietato che porta alcuni poveri artigiani e liberi professionisti a indebitarsi pesantemente e a pagarne le conseguenze, dato che non riescono a sdebitarsi per colpa di interessi del mille per cento. Lee Kang-do, lo strozzino appunto, arriva a mutilarli, di modo da riscuotere l’assicurazione e portare a casa la grana. Tutto cambia quando un giorno si presenta a casa sua una donna che dice di essere sua madre. In lui spuntano sentimenti come la compassione e la pietà per l’appunto.

Film meraviglioso, ennesimo affresco intriso di violenza e poesia tipico del regista koreano supportato da due interpreti indimenticabili e da uno stile realistico e pesante per lo spettatore comune, a livello di emozioni. Da vedere.

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