Ispirato ai racconti di Raymond Carver e vincitore del prestigioso Leone d’Oro al miglior film alla 50ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia, America Oggi è un perfetto film corale con cui il compianto Robert Altman ha voluto realizzare un ritratto amaro e decisamente cinico della società americana dei primi anni ’90, ma che può comunque risultare ancora attualissimo.
La grandezza di Altman è nel modo in cui riesce a farci entrare e uscire da queste esistenze senza scegliere un eroe a cui aggrapparci. Ogni storia potrebbe essere un film a sé, e invece acquista un significato diverso quando incrocia le altre, magari per un incontro casuale o una coincidenza crudele. I personaggi spesso parlano moltissimo senza riuscire ad ascoltarsi, e il regista lascia emergere il loro egoismo con una naturalezza disarmante. Non c’è bisogno di grandi tragedie per mostrare quanto possa essere fragile una famiglia o un rapporto. La quotidianità basta e avanza, e il risultato è insieme amarissimo e irresistibile.
Sullo sfondo di una Los Angeles assai “quotidiana”, quasi asfissiante e lontana dallo stereotipo hollywoodiano, in pochi giorni le vite di una serie di personaggi molto diversi tra loro per background, carattere ed estrazione sociale si intrecciano ripetute volte: un uomo geloso dedito a tormentare l’ex compagna; una casalinga tradita dal marito poliziotto; una sfiorita cameriera alle prese con un marito alcolizzato; un giornalista di successo che, dopo anni, rivede il padre proprio il giorno in cui suo figlio è stato investito da un’auto; un bizzarro gruppo di pescatori che s’imbatte in un cadavere… queste e tante altre storie ancora formeranno l’intreccio sapientemente intessuto dal regista. Cast ricchissimo che definire stellare sarebbe quasi riduttivo. Sicuramente un film DA VEDERE!

