Charlie insegna online senza mostrarsi e vive chiuso in casa, tentando di riallacciare il rapporto con la figlia. Brendan Fraser regge il dramma di Aronofsky.
Leggi la recensioneDarren Aronofsky
Darren Aronofsky racconta persone che chiedono troppo a se stesse, al proprio corpo o a un’idea di salvezza. Nei suoi film, la ricerca della perfezione può diventare dipendenza, mentre l’isolamento rende difficile distinguere un desiderio da una condanna. La regia avvicina lo spettatore a questa instabilità con montaggio, suono e punti di vista che fanno sentire la pressione sulla pelle.
Altre volte il racconto rallenta e si concentra sugli attori, lasciando emergere una fragilità meno spettacolare ma altrettanto intensa. L’ambizione visiva convive con domande sulla fede, sui legami e sul bisogno di essere amati. Le recensioni raccolte qui aiutano a scegliere fra le diverse forme di questo cinema emotivamente esigente.
6 film recensiti
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Nina ottiene il doppio ruolo nel Lago dei Cigni e cerca una perfezione che comincia a divorarla. Aronofsky porta danza, corpo e paranoia verso lo stesso abisso.
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Randy “The Ram” Robinson, ex stella del wrestling, prova a ricostruire vita e rapporti mentre il ring continua a distruggergli il corpo. Mickey Rourke straordinario.
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Uno scienziato cerca una cura per la moglie malata mentre altre due storie riflettono la stessa paura della morte. Aronofsky sceglie immagini e simboli.
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Quattro persone inseguono sogni e dipendenze fino a precipitare in una spirale devastante. Darren Aronofsky firma un dramma duro e indimenticabile.
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Un matematico ossessionato cerca uno schema capace di spiegare natura e mercati. L’esordio di Aronofsky è un incubo in bianco e nero tra genio e paranoia.
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