Braveheart – Cuore Impavido

1995 · Mel Gibson

Azione / Biografico177 min

William Wallace guida la ribellione scozzese contro il dominio inglese. Mel Gibson dirige e interpreta un’epica storia di amore, guerra e libertà.

Recensione di

★★★★★ ★★★★★
Voto medio: 4,43
(270 voti totali)

Trailer

“Tutti muoiono. Non tutti però vivono veramente.”

Braveheart – Cuore Impavido è uno di quei film che non conoscono mezze misure. Diretto e interpretato da Mel Gibson, racconta in forma fortemente romanzata la lotta per l’indipendenza scozzese attraverso la figura di William Wallace, guerriero destinato a diventare simbolo della ribellione contro il dominio inglese. All’inizio Wallace vorrebbe semplicemente tornare in Scozia, costruirsi una vita e restare lontano dalla politica. Ma la violenza del potere inglese e una tragedia personale trasformano quella speranza privata in qualcosa di molto più grande: una rivolta capace di coinvolgere clan, nobili e uomini comuni.

Tre ore di puro spettacolo, epicità e passione. Gibson mette in scena battaglie enormi, corpi, fango, cavalli, urla e sangue con un impatto fisico che ancora oggi funziona benissimo. La celebre battaglia di Stirling diventa il manifesto del film: non tanto una ricostruzione storica rigorosa, quanto un’esplosione di energia costruita per farci sentire dentro la mischia. Ma Braveheart non vive soltanto di guerra. Amore, vendetta, amicizia, tradimento e libertà vengono raccontati con toni quasi leggendari, senza paura del melodramma. È proprio questo eccesso controllato a renderlo così memorabile: ogni sentimento è spinto fino al limite, ogni sconfitta sembra definitiva e ogni vittoria assume il peso di una leggenda raccontata davanti al fuoco.

Mel Gibson interpreta Wallace come un eroe romantico prima ancora che militare, qualcuno capace di trascinare gli altri perché sembra credere fino in fondo a ciò che dice. Attorno a lui Patrick McGoohan rende Edoardo I un antagonista glaciale, mentre Angus Macfadyen dà a Robert the Bruce una fragilità importante, quella di chi vorrebbe scegliere la parte giusta ma deve fare i conti con potere, famiglia e paura. La musica di James Horner è fondamentale quanto le immagini: profonda, travolgente e capace di passare dall’intimità ai momenti più solenni senza perdere mai quel senso di grande avventura.

Dal punto di vista storico il film si prende parecchie libertà, dalla cronologia ai personaggi e perfino al modo in cui vengono rappresentati alcuni eventi. Ma cercare in Braveheart una lezione rigorosa di storia significa probabilmente guardarlo nel modo sbagliato. Gibson vuole costruire un mito cinematografico e, in questo, è difficilissimo negargli efficacia. Il film ottenne dieci candidature agli Oscar e ne vinse cinque, compresi miglior film e miglior regia. Premi meritatissimi per una pellicola che conserva ancora oggi una forza spettacolare enorme. Un film che tutti dovrebbero vedere almeno una volta nella vita, soprattutto se amate il cinema epico fatto senza paura di essere grande, emotivo e perfino esagerato.