Vincitore di tre Oscar (ma a mio avviso ne avrebbe meritati di più), questo film è diretto dal regista taiwanese Ang Lee (già noto per La Tigre e il Dragone e poi premiato ancora per Vita di Pi), qui premiato per la miglior regia. Ispirato ad un racconto di Annie Proulx, il film narra la travolgente passione sfociata tra due cowboy, uno di poche parole (Heath Ledger, Oscar postumo per Il Cavaliere Oscuro), e l’altro più solare (Jake Gyllenhaal, giunto alla ribalta internazionale per Donnie Darko). I due si conoscono presso Brokeback Mountain nel Wyoming, dove lavoreranno assieme per un’estate occupandosi di un gregge di pecore. Successivamente si perderanno di vista e si sposeranno, ma negli anni seguenti il profondo legame tra i due non si affievolirà, malgrado il loro rapporto sia complicato dalla distanza che li separa e i loro incontri sporadici, fino al tragico e commovente finale…
La storia comincia nel 1963 e segue Ennis Del Mar e Jack Twist ben oltre quell’estate sulle montagne. Il primo è chiuso, abituato a nascondere quello che prova; il secondo è più espansivo e sembra disposto a immaginare una vita diversa. Heath Ledger e Jake Gyllenhaal riescono a far percepire questa distanza anche nei silenzi, negli sguardi e nei gesti più piccoli. Le loro strade si separano, arrivano matrimoni e responsabilità familiari, ma il legame nato a Brokeback Mountain continua a riemergere. E ogni nuovo incontro porta con sé la gioia di ritrovarsi e il dolore di doversi salutare ancora.
Ang Lee racconta tutto con una delicatezza rara, senza trasformare i protagonisti in simboli o dimenticare le loro contraddizioni. Le montagne sembrano offrire l’unico spazio in cui possono essere davvero se stessi; lontano da lì tornano il peso delle convenzioni, le paure e le rinunce. La fotografia di Rodrigo Prieto valorizza quei paesaggi immensi, mentre le musiche di Gustavo Santaolalla accompagnano il racconto senza cercare di imporre l’emozione. Eppure l’emozione arriva eccome, soprattutto quando capiamo quanto possa costare una vita trascorsa a nascondere ciò che si è. È un film sull’amore, certo, ma anche sul tempo perduto e sulle occasioni che non tornano.
Da mozzafiato i paesaggi che fanno da cornice e splendida anche la colonna sonora che vi accompagnerà nella visione di uno dei più bei film drammatici degli ultimi anni. La pellicola ha fatto discutere molto per la delicatezza del tema e per il coraggio del suo racconto. Guardatelo e non ve ne pentirete, consigliatissimo a tutti gli amanti dei film che trattano l’amore impossibile, vi strapperà più di una lacrima: come indica la locandina… l’amore è una forza della natura!

