Tre Uomini e una Gamba

1997 · Aldo Baglio, Giovanni Storti, Giacomo Poretti, Massimo Venier

Comico / Commedia100 min

La meta è Gallipoli, il carico una costosissima gamba di legno. Aldo, Giovanni e Giacomo trasformano un matrimonio in un viaggio comico fuori controllo.

Recensione di

★★★★★ ★★★★★
Voto medio: 4,34
(44 voti totali)

Trailer

Ma guarda che il mio falegname con trentamila lire la fa meglio!

Aldo che combina un disastro, Giovanni che perde la pazienza, Giacomo che cerca inutilmente di riportare tutti alla ragione. Bastano pochi minuti di Tre Uomini e una Gamba per capire quanto sia stata azzeccata l’idea di portare al cinema il trio comico più amato della televisione italiana. La loro intesa era già collaudatissima, ma qui trova una libertà nuova, fatta di situazioni assurde, dialoghi irresistibili e personaggi che sembrano nati apposta per complicarsi la vita. Il pretesto è un viaggio da Milano a Gallipoli: Giacomo deve sposare la figlia del cavalier Cecconi, proprietario della ferramenta in cui lavorano tutti e tre, mentre Aldo e Giovanni, già suoi generi, lo accompagnano insieme a un bulldog e a una costosissima scultura a forma di gamba. Un incarico abbastanza semplice, almeno finché non lo si affida a questi tre fenomeni. Da lì in avanti, la possibilità che qualcosa vada secondo i piani diventa praticamente nulla.

La cosa che adoro di questo primo film di Aldo, Giovanni e Giacomo è la quantità di trovate comiche che riesce a infilare in un unico viaggio. Ajeje Brazorf è entrato nella storia, ma sarebbe riduttivo ricordare Tre Uomini e una Gamba soltanto per quella scena. Ci sono i litigi in macchina, gli equivoci più improbabili, le battute che partono da una sciocchezza e finiscono per diventare memorabili. E poi quelle parentesi completamente fuori di testa in cui il trio si diverte a giocare con il cinema: i gangster alla Pulp Fiction, Dracula, le situazioni che sembrano uscire da un altro film. Non tutto serve a mandare avanti la trama, ma chi se ne importa quando ci si diverte così? Massimo Venier, che condivide la regia con i tre protagonisti, ha il merito di accompagnare questo passaggio dalla televisione al grande schermo senza soffocare la loro comicità. Il ritmo è vivace, gli sketch respirano e soprattutto si lascia spazio a ciò che Aldo, Giovanni e Giacomo sanno fare meglio: rimbalzarsi una battuta, una smorfia o un insulto con una naturalezza impressionante. Giovanni può far ridere anche soltanto guardando Aldo come se fosse l’essere umano più stupido del pianeta. E Aldo, naturalmente, trova sempre il modo di confermarglielo.

A rendere il film ancora più piacevole c’è una storia che, fra una stupidaggine e l’altra, finisce per coinvolgere davvero. Giacomo non sembra particolarmente entusiasta del matrimonio che lo aspetta, i tre amici lavorano per un suocero dispotico interpretato magnificamente da Carlo Croccolo e il viaggio diventa un’occasione per allontanarsi, almeno per qualche giorno, da una vita piuttosto soffocante. Quando compare Chiara, interpretata da Marina Massironi, la situazione si complica ulteriormente. La sua presenza funziona benissimo perché entra subito in sintonia con il trio, senza diventare semplicemente la ragazza carina messa lì per movimentare la trama. C’è spazio anche per qualche momento più tenero, ma senza quella fastidiosa abitudine di interrompere una commedia per ricordarci quanto siano importanti i sentimenti. L’amicizia fra i protagonisti si capisce molto meglio vedendoli litigare per l’ennesima sciocchezza che ascoltando un grande discorso sull’argomento. E la colonna sonora, con Vinicio Capossela e la sua Che coss’è l’amor, è un altro piccolo piacere da aggiungere al viaggio.

Uscito nel 1997, Tre Uomini e una Gamba è diventato uno dei grandi cult della commedia italiana, e basta rimetterlo su per ricordarsi il perché. È spontaneo, imprevedibile, a tratti volutamente demenziale, con un numero impressionante di scene che hanno continuato a vivere fuori dal film. Certo, la sceneggiatura procede spesso per episodi e qualcuno potrebbe preferire la costruzione più compatta del successivo Chiedimi se sono felice. Io però trovo irresistibile proprio la libertà di questo esordio, quella voglia di provare qualsiasi cosa pur di strappare una risata, senza preoccuparsi troppo di essere eleganti. Per chi conosce già Aldo, Giovanni e Giacomo è un appuntamento al quale si torna sempre volentieri; per chi non li ha mai visti, è probabilmente il modo migliore per innamorarsene. E se durante la visione qualcuno comincia a recitare le battute prima degli attori, pazienza: con questo film succede praticamente sempre.

Scheda del film

Titolo originale
Tre Uomini e una Gamba
Anno
Regia
Durata
100 minuti
Cast
Aldo Baglio, Giovanni Storti, Giacomo Poretti, Marina Massironi, Carlo Croccolo, Maria Pia Casilio, Luciana Littizzetto, Rosalina Neri, Augusto Zucchi, Gaetano Amato, Margherita Antonelli, Eleonora Mazzoni, Vittoria Piancastelli

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