Un pubblicitario torna nel villaggio del suo vecchio film e incontra un calzolaio convinto di essere Don Chisciotte. Gilliam confonde realtà, cinema e fantasia.
Leggi la recensioneTerry Gilliam
I film di Terry Gilliam mettono l’immaginazione a confronto con un mondo che pretende obbedienza. Sognatori, emarginati e avventurieri attraversano burocrazie assurde e realtà deformate, dove il fantastico può essere una risorsa o una trappola. Il gusto del nonsense ereditato dai Monty Python incontra spesso una satira amara del potere e dei suoi meccanismi.
Grandangoli, scenografie affollate e prospettive sbilanciate danno forma a un cinema volutamente eccessivo, capace di alternare meraviglia, comicità e incubo. Anche il confine fra ciò che accade e ciò che viene immaginato può farsi instabile. Le recensioni raccolte qui offrono ingressi diversi nel lavoro di Gilliam, per chi cerca avventure che non procedono mai del tutto dritte.
6 film recensiti
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Raoul Duke e il dottor Gonzo arrivano a Las Vegas per lavoro e sprofondano in un viaggio allucinato tra droghe, caos e disillusione americana.
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Nel 2035 un virus ha quasi sterminato l’umanità e James Cole viene mandato nel passato per scoprirne l’origine. Terry Gilliam tra tempo, follia e destino.
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Un errore burocratico trascina Sam Lowry dentro un sistema che divora tutto, perfino la realtà. Gilliam immagina una distopia grottesca e soffocante.
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Dalla nascita alla morte, i Monty Python attraversano la vita umana a colpi di sketch, canzoni e blasfemia. Una risposta assurda alle domande più serie.
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Re Artù e i suoi cavalieri cercano il Sacro Graal tra cocchi inesistenti, cavalieri assurdi e logica demolita. I Monty Python al massimo della loro follia.
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