Un’attrice accetta un ruolo in un film maledetto e la sua identità comincia a sfaldarsi. Lynch trasforma Hollywood in un labirinto di sogni, doppi e paure.
Leggi la recensioneDavid Lynch
David Lynch costruiva un cinema in cui un ambiente familiare poteva diventare estraneo attraverso un suono, una luce o una pausa troppo lunga. I film di David Lynch mettono in relazione desiderio, paura e identità instabili, affidando alle immagini una parte di ciò che il dialogo non chiarisce. Il quotidiano può aprirsi al sogno senza segnalarne nettamente il confine.
Anche le sue apparizioni come interprete introducono una presenza particolare, fatta di voce, ritmo e un umorismo che può convivere con il disagio. La dimensione sonora resta una via essenziale per entrare nel suo immaginario. In questa pagina trovi le recensioni dei film dell’archivio, distinguendo il lavoro di regia dalle partecipazioni nel cast.
9 film recensiti: 9 diretti, 1 interpretati (1 in entrambi i ruoli).
Film come regista
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Lynch presenta i propri cortometraggi, dagli incubi di The Alphabet a The Amputee. Una raccolta per entrare nei primi esperimenti del suo cinema onirico.
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Dopo un incidente, Rita perde la memoria e Betty l’aiuta a scoprire chi sia. Lynch apre Hollywood come un sogno che poco a poco dimentica le proprie regole.
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Film come interprete
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Lynch presenta i propri cortometraggi, dagli incubi di The Alphabet a The Amputee. Una raccolta per entrare nei primi esperimenti del suo cinema onirico.
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